Kluivert attacca l’organizzazione saudita e prepara una strategia per l’Iraq: il mondo del calcio guarda a una qualificazione stellare
10 ottobre 2025
Critica di Kluivert sull’organizzazione e sull’ingresso dei tifosi
Patrick Kluivert, allenatore olandese della nazionale indonesiana, ha criticato la gestione dell’apertura della fase di playoff asiatico per i Mondiali 2026, in particolare per l’afflusso dei tifosi.
L’Indonesia è stata sconfitta 3-2 dall’Arabia Saudita nella prima giornata del gruppo e ora si prepara a sfidare l’Iraq nel secondo turno in programma sabato.
Durante la conferenza stampa di presentazione della gara contro l’Iraq, Kluivert ha espresso preoccupazioni sull’afflusso di pubblico: l’interpretazione è che quanto successo nella partita precedente sia inaccettabile e che l’ente federale saudita debba rivedere i piani di ingresso dei tifosi in modo fluido e molto serio.
Nonostante un sostegno molto forte da parte dei tifosi indonesiani allo stadio Al-Inma di Genova? No, di Jeddah, l’allenatore olandese ritiene che l’organizzazione non sia stata all’altezza e che serva una gestione migliore per garantire un sostegno adeguato a entrambe le squadre.
Strategia speciale per la partita contro l’Iraq
Riguardo la sfida contro l’Iraq, Kluivert ha dichiarato che giocheranno domani e sperano di ottenere un risultato positivo dopo la sconfitta precedente. Si sta preparando per una strategia che ritiene la migliore per affrontare l’Iraq e che potrebbe essere spiegata dopo la partita, ma per ora non è necessario rivelare i dettagli.
La vittoria dell’Arabia Saudita per 3-2 contro l’Indonesia ha messo i sauditi in una posizione di vantaggio nel gruppo, guidando la classifica della seconda serie di qualificazioni e lasciando l’Indonesia a dover rincorrere. I gol sono stati segnati dall’Indonesia al 11’ su rigore firmato da Kevin Diks; la Saudita ha pareggiato al 17’ con Saleh Abu Shamat, ha segnato il secondo al 36’ con Firas Al-Briqan e ha chiuso la vittoria al 61’. Nel finale, al 88’, Diks ha trovato un altro rigore per l’Indonesia.
Con questa vittoria la Saudi Arabia ha messo una mano sull’accesso diretto alla Coppa del Mondo 2026, posizionandosi in testa al gruppo B con 3 punti. Il prossimo match contro l’Iraq si giocherà martedì nel medesimo stadio di Gedda, in una sfida che potrebbe decidere la leadership e l’eventuale passaggio diretto al Mondiale.
Secondo il sistema di qualificazione, il primo di ogni gruppo si qualifica direttamente per la fase finale, mentre il secondo disputa un playoff in casa e in trasferta contro il secondo del gruppo A, che comprende Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman.
Stato di forma e ritorno di Abu Shamat
Herve Renard, tecnico della SaudíA, ha ricevuto buone notizie in vista della sfida con l’Iraq. Il recupero di Saleh Abu Shamat è confermato: il giocatore ha superato i test medici e sarà disponibile come normale. Abú Shamat era stato costretto a lasciare il campo contro l’Indonesia, ma i controlli hanno evidenziato solo affaticamento e nessun problema medico grave.
Secondo fonti, l’attaccante è tornato a piena disponibilità e potrà schierarsi contro l’Iraq il 14 ottobre. Da quando si è unito all’Ahli Jeddah la scorsa estate, Abu Shamat ha mostrato grande valore offensivo, contribuendo a 1 gol e 6 assist in 31 partite la scorsa stagione sotto la cura dell’allenatore tedesco Matthias Jaissle. Il ventitreenne è diventato una pedina importante per l’attacco dell’Al Ahli.
Abu Shamat ha segnato un gol in nazionale e sta scalando le gerarchie internazionali: il giovane ha impressionato negli ultimi mesi, emergendo come una delle promesse offensive della squadra saudita, in una fase in cui la concorrenza tra i terminali offensivi è agguerrita.
Con l’ingresso di Abu Shamat in squadra e la fiducia rinnovata, l’Arabia Saudita sembra pronta a proseguire nel cammino di qualificazione, con una rosa giovane ma efficace.
⚽ Punchline 1: se la tattica è un puzzle, Kluivert ha già trovato i pezzi mancanti: basta un ingresso corretto dei tifosi per farla funzionare.
⚽ Punchline 2: e se qualcuno ti chiede qual è la strategia, rispondi con un sorriso: la tattica è semplice, si chiama vittoria, e magari anche una chiacchierata post-partita con un buon caffè.