Kroos vede il Mondiale 2026: il Marocco tra i favoriti e la Germania in dubbio
28 dicembre 2025
Previsioni per il Mondiale 2026
Toni Kroos, leggenda del Real Madrid, individua i candidati principali al Mondiale 2026 durante un’intervista ricca di aneddoti. Ricorda con lucida lucidità la cavalcata e la lezione del torneo del 2014, sottolineando quanto sia importante la qualità del gioco e la gestione dello stress agonistico.
Secondo Kroos, tra le squadre da tenere d’occhio ci sono Spagna, Portogallo, Francia e soprattutto il Marocco, una potenziale sorpresa che potrebbe giocarsi le sue carte fino in fondo. Aggiunge che il Brasile resta una minaccia, ma non è detto che vinca sempre solo perché ha una tradizione. Pur riconoscendo il valore di più nazionale in corsa, mette in guardia contro l’espansione eccessiva del torneo, sostenendo che l’aumento delle partite può pesare sulla salute dei giocatori e sulla qualità complessiva delle sfide.
“La chiave è avere relazioni positive in spogliatoio e fuori dal campo”, racconta Kroos, spiegando che i rapporti con i compagni influenzano positivamente la dinamica di gioco. Descrive in particolare l’empatia con i compatrioti brasiliani come una risorsa, raccontando dell’intesa con Vinícius Júnior, Casemiro e Militao, che facilita le letture in campo e i movimenti senza palla.
Riguardo Neymar, Kroos osserva che la domanda decisiva è quando tornerà al 100% della forma: “Se sta bene, può dare aiuto a qualunque squadra del mondo, ma serve continuità e recupero completo.”
Quanto all’assetto tedesco, Kroos non esclude la partecipazione ai quarti o alle semifinali, ma ammette che la Germania non è al momento tra le favorite principali. Tuttavia, nulla è garantito in un torneo a eliminazione diretta: “Un singolo match può decidere tutto.”
Conclude rivivendo il famoso 7-1 contro il Brasile nel 2014, descrivendo la giornata come una delle cinque partite più intense della sua carriera. Sottolinea come quel giorno resti una memoria misto a orgoglio e amarezza, ma anche uno stimolo a migliorare. “Fu un momento che ci ha insegnato tanto, e la reazione dei brasiliani fu sorprendentemente sportiva.”
Punchline 1: Se la palla avesse un’agenda, sarebbe sempre in ritardo ma piena di appuntamenti—proprio come un gruppo di amici a fine stagione.
Punchline 2: Se Neymar torna al 100%, la squadra avrà più dribbling che meme sui social: preparate i popcorn e tenete libere le poltrone del salotto.