La CAN fa discutere: CAF toglie il titolo alla Senegal e lo consegna al Marocco
5 aprile 2026
Contesto e decisione
La CAF ha revocato l'ultimo titolo della Coppa d'Africa assegnandolo al Marocco dopo una revisione disciplinare delle finali tra Marocco e Senegal, provocando un acceso dibattito in tutto il continente. La decisione arriva dopo la revisione della Commissione disciplinare della CAF sugli eventi della finale, interrotta pochi minuti prima della fine a causa dell'uscita dei giocatori senegalesi in segno di protesta contro le decisioni arbitrali.
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Secondo gli articoli 82 e 84 del regolamento, l'assenza viene considerata un "rifiuto di completare la partita", quindi il risultato è attribuito al Marocco e il titolo assegnato ufficialmente.
Nel mezzo del dibattito, l'ex capitano sudafricano Mark Fish, ex giocatore della Lazio e della nazionale Bafana Bafana, ha espresso ferma contrarietà, sostenendo che il Senegal è il vero campione.
Fish ha dichiarato in un'intervista: "Per me vincitore è il Senegal e risulta difficile credere a questa situazione; quindi, qualunque cosa accada, considero il Senegal campione d'Africa."
Le dichiarazioni di Fish arrivano in un periodo delicato per la CAF, che affronta pressioni crescienti su trasparenza e indipendenza nelle sue decisioni.
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Morale: se una decisione non piace, non è il VAR, serve una tazza di caffè per sciogliere l'impasse.
Punchline 1: Se la Coppa potesse parlare, direbbe: non mi spingete, ho già fatto tre giri per trovare casa.
Punchline 2: In CAF non servono due arbitri, servono due caffè: uno per chi giudica e uno per chi spiega la decisione.