La casa di carta sul campo: l’Egitto punta la Coppa d’Africa con una battuta tagliente
11 gennaio 2026
La dichiarazione di Mustafa Mohamed
Mustafa Mohamed, attaccante della nazionale egiziana e del Nantes, ha reagito con una battuta ironica dopo la qualificazione agli ottavi di finale della Coppa d’Africa 2025, ottenuta con la vittoria 3-2 sulla Costa d’Avorio nei quarti.
La frase è arrivata in risposta a una domanda di un giornalista sul motivo per cui lui e Imam Ashour hanno indossato copertine per la testa all’uscita dal campo, scherzando: «Non siamo La casa di carta, ma ruberemo la Coppa d’Africa, se Dio vuole».
La casa di carta e la metafora calcistica
La serie La casa di carta è una delle produzioni spagnole più celebri e racconta di una banda guidata dal misterioso Professore, che mette a segno colpi studiati nei minimi dettagli. L’allusione di Mohamed aggiunge un tocco di umorismo al clima di semifinale, senza togliere serietà all’impegno in campo.
Questo parallelismo tra football e narrativa d’azione è arrivato proprio nel momento in cui i tifosi cercano una scintilla in più per credere nell’impresa egiziana, con una squadra pronta a sfidare ogni palcoscenico in questa fase decisiva della competizione.
Prossime semifinali
È stato annunciato che l’Egitto affronterà il Senegal mercoledì prossimo in semifinale, al grande stadio di Tangeri, mentre Nigeria e Marocco giocheranno l’altra sfida nella stessa serata.
La strada verso la finale resta stretta e incerta, ma l’entusiasmo tra i tifosi è palpabile: la Coppa d’Africa è a portata di mano e la voglia di sorprendere è contagiosa.
Punchline finale 1: Se la Coppa è una cassaforte, noi siamo le chiavi: basta un sorriso e la serratura si inchina al gol.
Punchline finale 2: La Casa di Carta? Noi preferiamo la versione originale: il campo, i tifosi e gol che scatenano la polizia degli applausi, senza bisogno di maschere.