Contesto e sfide della Juventus
La Juventus continua a muoversi in segreto per rafforzare il reparto centrale in vista della prossima finestra di mercato invernale, nel tentativo di colmare lacune emerse nelle ultime settimane della stagione in corso, sotto la guida del tecnico croato Igor Tudor.
La squadra ha dovuto affrontare una serie di problemi dall'inizio della stagione, tra cui numerosi infortuni che hanno inciso sull'equilibrio tra rendimento e risultati.
In prima linea tra i giocatori indisponibili c'è il difensore brasiliano Gleison Bremer, che ha subito una ricaduta che lo terrà lontano dai campi fino all'inizio del 2026, un colpo duro per la difesa.
Intanto torna in forma Fabio Miretti, rientrato dopo due mesi di stop per infortunio, mentre Juan Cuadrado e Arkadiusz Milik restano out da tempo, costringendo Tudor a gestire al meglio le opzioni difensive e offensive.
Kessié, obiettivo principale e condizioni della trattativa
In questa cornice, la dirigenza della Juventus punta forte sulla finestra invernale con due obiettivi: sostituire Bremer e Cuadrado in difesa e assicurare un centrocampista capace di vincere duelli a centrocampo.
In questo contesto, emerge il nome di Franck Kessié, centrocampista ivoriano di 28 anni, come uno dei profili preferiti dall’area sportiva della signora: la sua esperienza in Italia, con il Milan e altre piazze europee, lo rende appetibile.
Kessié, che in passato ha giocato anche per Barcellona prima di intraprendere una lunga esperienza in Arabia con l’Al-Ahli dall’estate 2023, sembra oggi molto motivato a tornare in Europa, in particolare in Italia, dove ha vissuto i migliori momenti della sua carriera.
Secondo la Gazzetta dello Sport, il giocatore comincia a sentire nuovamente la voglia di competere ai massimi livelli europei, nonostante l’esperienza arricchente in Arabia, tra pubblico, atmosfere e aspetti economici.
La trattativa però presenta una grossa barriera: lo stipendio annuo di 10 milioni di euro percepito all’Al-Ahli, cifra che supera ampiamente la soglia salariale tipica della Juventus.
La Juve non raggiunge spesso i 6 milioni annui, eccezione fatta per giocatori come Dusan Vlahović, che percepisce circa 12 milioni nell’ultimo anno di contratto.
La gestione ha già tentato in passato di cedere Vlahović per ridurre i costi ma non è riuscita a trovare una offerta convincente, lasciando il serbo in rosa.
Pertanto, secondo i vertici, l’ingaggio di Kessié potrebbe essere sostenibile solo se il giocatore accetta una riduzione sostanziale, portandosi a circa 5 milioni o meno all’anno.
Per Kessié, tornare in Calcio italiano non sarebbe solo una scelta professionale, ma anche un ritorno al periodo migliore della sua carriera, quando era protagonista tra Milan e l’Europa.
I dirigenti juventini vedono in lui un leader capace di dare ritmo al centrocampo: la riuscita dell’operazione dipenderà da quanto entrambe le parti saranno disposte a cedere su salario e condizioni contrattuali.
Conclusioni: la Juventus spinge per una soluzione che possa unire valore tecnico a sostenibilità economica, ma resta da vedere se Kessié accetterà un taglio significativo e se Al-Ahli vorrà cedere in prestito invernale.
Punchline 1: Mercato o non mercato, al banco dei pegni della Serie A la bilancia dice sempre la stessa cosa: meno stipendio, più sogni europei. E magari una pizza di mezzanotte per festeggiare la firma.
Punchline 2: Se costi troppo, tagli la rata… o cambi club: l’unico posto dove la matematica fa giocare i fuoriclasse è il calcio mercato: conti in tasca, pallone nel frattempo.