La Liga guarda oltre l’oceano
Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha parlato pubblicamente per la prima volta dopo l’annullamento della partita Barcellona-Villarreal prevista a Miami per il 20 dicembre.
Tebas ha spiegato che l’idea di disputare una partita ufficiale della Liga all’estero non è stata abbandonata e che la controversia è legata a questioni legali e contrattuali con le autorità americane sui diritti di trasmissione.
La conferenza è stata accompagnata dalla presenza di altri responsabili, tra cui Fran Suto, presidente della commissione arbitri, e Rafael Lozan, presidente dell’ente nazionale, insieme a vari funzionari.
«Il fallimento non esiste nella mia vita», ha dichiarato Tebas. «Abbiamo tentato, continueremo a provarci. C’è molta ignoranza su questa questione. Tutto è legato a una controversia legale tra FIFA e Relivent per permettere partite ufficiali fuori dal paese».
E ha aggiunto che è stata istituita una commissione speciale per organizzare questo tipo di appuntamenti internazionali, spiegando che la linea guida prevede che ogni lega possa disputare una sola partita all’estero e che la nazione ospitante non possa accoglierne più di una. Il percorso è lungo, ma bisogna proseguire: il vero fallimento è smettere di provare.
«La sconfitta è molto relativa. Ho sempre detto che Miami non è tra i dieci obiettivi principali della Liga», ha aggiunto, sorridendo, e ha ricordato che l’annullamento è avvenuto in un contesto legale complesso.
Ha evidenziato che la discussione con FIFA e le autorità statunitensi è in corso e che le regole potrebbero evolvere per facilitare l’iniziativa in futuro.
Accordo con Relivent e prospettive
«L’accordo è molto più ampio di quanto si pensi», ha detto Tebas. «È stato firmato nel 2018 ed è stato approvato dalla commissione, e non riguarda solo le partite, ma garantisce una base minima di ricavi per i diritti mediatici pari a due miliardi di euro».
Ha spiegato che il pacchetto include una cornice di lungo periodo per sponsor e attività promozionali, oltre alla possibilità di organizzare una partita ufficiale negli Stati Uniti senza che questa risolva da sola i conti di tutte le squadre.
Riguardo alle rivelazioni di Barcellona e Villarreal, Tebas ha detto che entrambe le parti avevano stime diverse: Villarreal sarebbe stato interessato a indennità per i possessori di abbonamenti stagionali e per i tifosi non viaggianti, Barcellona avrebbe potuto trarre profitto da sponsor e attività promozionali in USA.
«La Liga non interviene direttamente nei ricavi: è responsabilità delle squadre e di Relivent gestire i profitti», ha concluso.
Trasparenza, critiche e futuro
A proposito delle lamentele sull’editing delle immagini trasmesse in TV, Tebas ha ricordato la linea editoriale della Liga: tutto ciò che compare sullo schermo deve riguardare la partita. Le scene di incidenti in campo non vengono mostrate se la partita è in corso e non vi è pubblico in diretta.
«Abbiamo una politica editoriale consolidata: alcune clip finiscono sui social, ma non cambiamo il nostro corso», ha aggiunto.
Riguardo le accuse di mancanza di trasparenza sulle trattative con Relivent, ha affermato che si è discusso ampiamente con FIFA e che servirà del tempo per definire nuove norme. L’UEFA e altre istituzioni hanno già dato segnali contrastanti, ma Tebas rimane fiducioso: «Il progetto non è finito, continueremo a lavorare con FIFA e le autorità internazionali finché non avremo una soluzione plausibile».
«Non ci arrenderemo: l’idea di disputare una partita ufficiale della Liga all’estero è viva e continuerà a evolversi», ha concluso Tebas, assicurando che la strada è ancora lunga ma non chiusa.