Madrid o non Madrid? Tebas contro le istituzioni: il calcio europeo è sull’orlo di una svolta
22 ottobre 2025
La decisione sulla partita a Miami
Javier Tebas, presidente della Liga, ha reagito con durezza dopo l’annullamento della partita Villarreal-Barcelona prevista per il 20 dicembre a Miami. L’annuncio dell’organizzatore del match ha spinto Tebas a commentare pubblicamente la decisione e a rilasciare note taglienti su X, la piattaforma che ha sostituito Twitter.
Le accuse di Tebas
Secondo Mundo Deportivo, Tebas ha risposto poche ore dopo l’annuncio, citando «l’incertezza che la Spagna ha attraversato nelle settimane recenti» come motivo principale.
In un attacco diretto alle «istituzioni che gestiscono il calcio europeo» – allusione velata a UEFA e Real Madrid – ha sostenuto che la cancellazione è stata causata non da motivi sportivi ma da pressioni rivolte agli arbitri e ai decisori nel nome della protezione dell’integrità della competizione.
Ha aggiunto che chi ha creato «narrazioni distorte» ha usato la pressione politica e mediatica come strumento sportivo.
Il presidente ha ringraziato Villarreal e Barcellona per l’impegno e la generosità dimostrati; Barcellona, in una nota, ha dichiarato di rispettare e accettare il provvedimento, mentre Villarreal ha annunciato di rimandare una comunicazione ufficiale a mercoledì.
Nessuna apatia, visione ristretta
Nel testo della sua dichiarazione Tebas ha affermato: «Oggi la football spagnola ha perso un’opportunità di sviluppo e apertura al mondo. Ci sono chi invocano la difesa della tradizione da una prospettiva chiusa e locale, mentre le vere tradizioni del calcio europeo sono minacciate dalle decisioni delle istituzioni che governano il gioco, che distruggono i campionati nazionali, motore dell’industria calcistica in Europa, in uno stato di ingenua indifferenza da parte dei governi europei che non distinguono tra ciò che è essenziale e ciò che è marginale».
Ha aggiunto: «Dicono di promuovere l’integrità competitiva mentre la minano da anni, spingendo arbitri e decisori, costruendo narrazioni distorte e usando l’influenza politica e mediatica come strumento per obiettivi sportivi.»
«Ci sono altri, forse con buone intenzioni e senza cattiva fede, che si sono lasciati trascinare in discussioni su informazioni trattate nel 2018, quando quelle informazioni erano solo pretesti per chiudere il progetto».
Conclude: «Ringrazio Villarreal e Barcellona per l’impegno e la generosità in un progetto che mirava allo sviluppo della nostra competizione. Non pensavano al proprio interesse, ma al bene di tutti. La Liga continuerà a lavorare con serietà e convinzione per mantenere la competitività del calcio spagnolo, affrontando chi tenta di distruggerlo, ma sempre rispettando le sue radici e garantendone la sostenibilità. Il calcio spagnolo merita di guardare al futuro con coraggio, non con paura».
Dietro le quinte
Dietro al contesto, Tebas aveva già espresso l’intenzione di procedere con il progetto come parte di una strategia a lungo termine per espandere la presenza della Liga a livello globale. In passato aveva detto: «Non temo che altre leghe vengano a giocare in Spagna, sia la Premier League sia altre». Riteneva che disputare la partita a Miami portasse benefici sia per la Liga sia per la città ospitante. Aveva anche descritto piani di marketing secondo cui la presenza non si limiterebbe al giorno della partita, ma includerebbe settimane di attività promozionali a Miami per lanciare eventi per i fan americani e far conoscere la Liga, le sue squadre e i propri ambasciatori in diverse città statunitensi.
Sogno infranto
Il presidente della Liga aveva visto l’iniziativa come un punto di partenza per costruire una relazione duratura tra la Liga e il mercato statunitense, rendendo le squadre spagnole più vicine ai propri tifosi in Nord America e aumentando la visibilità globale della Liga.
Prospettive comuni non ultimate
Da parte di Villarreal, in un comunicato, si affermava di aver pienamente accettato il trasferimento dell’incontro in USA, nonché di voler assicurare ai tifosi spagnoli un risarcimento adeguato. Ma tali accordi non furono finalizzati; il tutto è tornato alla normalità locale. Il comunicato ricordava che la Liga resta impegnata verso i propri tifosi in Spagna: la partita sarebbe stata trasmessa in diretta sui canali ufficiali, con contenuti extra per una esperienza di visione più interattiva.
Il testo proseguiva menzionando che la Liga e Villarreal avrebbero concordato un pacchetto di rimborsi per i tifosi che non avrebbero potuto viaggiare; Villarreal avrebbe coperto le spese di viaggio per chi voleva recarsi a Miami, e coloro che non sarebbero partiti avrebbero avuto uno sconto del 30% sull’abbonamento stagionale. Inoltre, si annunciavano eventi promozionali in diverse città americane per conoscere la storia della Liga, le squadre e le icone, con opportunità di incontro con ex giocatori e ambasciatori della competizione.
Si prevedeva che l’evento avrebbe ricevuto una copertura mediatica globale, rappresentando una tappa storica per il calcio spagnolo e aprendo nuove vie per la commercializzazione delle leghe locali oltre i confini tradizionali. Si sottolineava anche che Barcellona avrebbe beneficiato di ulteriore slancio grazie alla sua ampia base di tifosi in Nord e Sud America.