La pioggia non ferma il calcio africano: come il Marocco ha domato l’acqua sui suoi stadi
24 dicembre 2025
La svolta tecnologica contro la pioggia in Africa
Durante la Coppa delle Nazioni Africane 2025, i grandi stadi marocchini hanno dimostrato come l'acqua possa essere gestita senza fermare le partite.
Nel match Senegal-Botswana e nella gara Tunisia-Uganda, i campi di Tangier e Rabat hanno mostrato due immagini di efficienza rese possibili da pompe tra le più grandi del continente. Queste macchine, importate dagli Stati Uniti, aspirano rapidamente l'acqua senza incidere sull'andamento del gioco, grazie a un sistema di controllo di alta precisione gestito da esperti di Somikotrade.
Il segreto è l'SubAir
Le pompe sono installate nella zona sud del Tangier Grand Stadium e sono disponibili anche all'Olympic Stadium di Rabat. Secondo i responsabili di Somikotrade, sono tra i più potenti d'Africa, grazie al sistema di drenaggio e ventilazione SubAir, che integra una rete di tubi sotto la base radicata e unità di compressione con ventilatori e pompe orientate in più direzioni.
Il sistema si attiva automaticamente all'arrivo della pioggia, rimuovendo rapidamente l'acqua tramite la rete di tubi, evitando allagamenti e svuotando i bacini in pochi minuti. Fornisce anche aria al terreno, migliorando l'ossigenazione e prevenendo l'ingiallimento del manto erboso, mantenendo i campi pronti a condizioni estreme.
Punchline 1: Se la pioggia fa da arbitro, SubAir alza la bandiera bianca: asciutto per tutti.
Punchline 2: In Africa non serve il sole: basta un po' di tecnologia e il prato fa la doccia a rate.