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La rinascita di Yamal: come Flick sta forgiando il talento di Barcellona per la nuova era

2 novembre 2025

La rinascita di Yamal: come Flick sta forgiando il talento di Barcellona per la nuova era
Yamal lavora con Flick nel progetto di rinascita del talento catalano.

In Barcellona, si delineano i contorni di un nuovo progetto tecnico guidato da Hans Flick con calma e fiducia, un progetto intitolato “Riavvicinare Lamine Yamal al suo meglio”, non tramite cambiamenti atmosferici o pressioni psicologiche, ma attraverso una filosofia tedesca basata sul dialogo, sulla tutela e sul gradualismo.

Il tecnico tedesco comprende che il giovane di 18 anni non ha bisogno solo di un allenatore che tracci i piani, ma di una guida che lo accompagni verso la maturazione dentro e fuori dal campo, dopo settimane di dibattiti sul livello, sull’infortunio all’inguine e persino sulla vita privata.

Dopo il Clasico contro il Real Madrid, crescono le critiche a Yamal che sembrava lontano dalla sua miglior versione, mentre riaffiorava il dolore all’inguine.

Con l’assenza di Pedri, aumentano le domande dentro e fuori dal club su quanto valga spostare Yamal in mezzo al campo, avvicinandolo alla zona di creazione.

Questa proposta non è arrivata solo dalla stampa: è stata sostenuta da alcuni simboli del club come Charly Rexach, che ha paragonato l’ipotetico percorso di Yamal a quello di Messi quando passò dall’ala al cuore del gioco.

Ma Flick, che vive il primo progetto completo al Barcellona, si mostra più cauto e realistico: nel suo recente convegno stampa prima della sfida contro l’Elche ha affermato che la soluzione non è “scappare dal centro”, ma riconquistare fiducia proprio in quella zona.

Ha dichiarato: “La miglior strada per riportare Yamal al massimo ora è giocare nel suo ruolo naturale. In alcune situazioni può inserirsi nell’interno, ma l’obiettivo è toccare spesso la palla, perché è questo che gli dà vita”.

Profondità tra idea e realtà

È chiaro che Flick non chiude la porta ai cambiamenti; vede in Yamal un talento capace di creare ovunque, ma spostare un giovane in crescita dal bordo all’interno potrebbe essere una scommessa. La filosofia attuale è di gradualità: dare libertà di muoversi nelle zone interne durante alcune fasi della partita, senza rinunciare al proprio ruolo sull’esterno, così da abituarlo a leggere il campo in modo centrale senza rinunciare alla sua arma principale.

E non si tratta solo di tattica: Yamal convive da settimane con un problema all’inguine trattato con approcci conservativi per evitare un intervento chirurgico. Per questo, cambiare ruolo potrebbe aumentare la pressione fisica, e Flick sa che la velocità di cambiamento può danneggiare più che aiutare, quindi privilegia un’accoppiata tra trattamento, fiducia e lavoro mentale.

Dialogo prima delle istruzioni

Dietro la tattica c’è la gestione psicologica del ragazzo. Nella conferenza stampa, Flick ha esplicitato la sua filosofia di comunicazione con i giovani in un contesto professionale teso: “parlare è la soluzione”.

Ha aggiunto: “Noi parliamo sempre, siamo onesti insieme; sa che lo proteggerò sempre. È un ragazzo davvero straordinario”.

Questo lato umano è ciò che contraddistingue Flick: non si limita a insegnare cosa fare, ma a coltivare la sensazione di far parte di un progetto fondato sulla fiducia, lontano dal chiasso mediatico. Sembra che Yamal abbia bisogno di questa atmosfera più che mai, tra confronti precoci con Messi e instabilità fisica.

Dalle campo alla vita privata

La storia con Flick non riguarda solo l’allenamento; Yamal ha annunciato sabato sera la fine della relazione con la cantante argentina Niki Nicol, dopo una relazione molto discussa. In una breve dichiarazione ha detto: “Non è successo nulla di grave, ci siamo separati; tutto il resto non è vero”.

Nonostante la semplicità del messaggio, l’episodio ha avuto risonanza all’interno del club: alcune voci riferiscono che la dirigenza, in coordinamento con Flick, sta valutando una maggiore supervisione sull’aspetto extrafield per proteggere il ragazzo dall’eccessiva attenzione.

Flick, forte della sua esperienza con i grandi nomi del Bayern, comprende che il talento ha bisogno di un equilibrio umano quanto di disciplina tecnica. A Barcellona non si cerca soltanto di far brillare la velocità dell’esterno, ma di forgiare una stella in grado di sopportare i riflettori senza spegnersi.

Ecco la strategia di contenimento: supporto pubblico di fronte ai media, dialogo individuale in allenamento e un controllo attento della salute fisica e mentale. Il progetto di “nuovo Yamal”, supervisionato da Flick insieme al management blaugrana, non è una semplice manovra di cambio ruolo, ma una scuola per crescere come persona prima che come giocatore.

Molti segnali fanno pensare a una ricostruzione lenta ma solida, con Flick che parla con fiducia, Yamal che partecipa nonostante il dolore e la dirigenza che sostiene un percorso sobrio e misurato lontano dal clamore.

In definitiva, il progetto “Nuovo Yamal” mira non solo a cambiare posizione, ma a formare un leader tecnico capace di tratteggiare il futuro del Barcellona.

Nota finale: se la formula funziona, non sarà solo una rinascita tattica, ma una vera scuola di vita per una delle promesse più luminose del calcio europeo.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è Hans Flick in questo contesto?

È l’allenatore tedesco che guida il progetto di rinascita di Yamal al Barcellona, puntando su dialogo, tutela e gradualità.

Perché si parla di spostare Yamal in mezzo al campo?

Per avvicinarlo al cuore del gioco e aumentare la partecipazione, senza trascurare la sua salute e la sua identità sulle fasce.

Qual è la chiave della filosofia di Flick per lo sviluppo di Yamal?

Gradualità, fiducia, comunicazione costante e attenzione alla salute fisica e mentale del giocatore giovane.