La stilettata di Adil Rami: una finale CAN 2025 tra polemiche e sorpresa
25 marzo 2026
Una finale controversa
La finale della CAN 2025 tra Marocco e Senegal si è conclusa con la vittoria del Marocco ai tempi supplementari, ma è stata accompagnata da proteste su decisioni arbitrali riguardo a un rigore.
La reazione di Adil Rami
L’ex difensore della Francia ha attaccato pubblicamente l’allenatore senegalese Papi Thiaw, definendolo ipocrita e fuorviante, durante un live sui social, commentando gli eventi della finale.
Rami ha dichiarato che l’allenatore stava preparando tutto in anticipo e cercando scuse prima della partita, tentando di ingannare i presenti. Secondo lui, questa condotta è vergognosa.
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La CAF ha accettato l’appello della Federazione Calcistica Marocchina, dichiarando la condotta senegalese contraria agli articoli 82 e 84 della regolamentazione del torneo, con la conseguenza di annullare la decisione precedente.
Di conseguenza, il risultato è stato registrato come 3-0 a favore del Marocco, che conquista il secondo titolo CAN della sua storia.
La notizia ha scatenato una serie di dibattiti sul rispetto delle regole e sull’equità del torneo, con riflessi anche sul sistema disciplinare della CAF.
In chiusura, Adil Rami ha ribadito con forza la sua posizione e ha concluso invitando a una riflessione sui principi sportivi e sulla correttezza delle procedure.
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Per chiudere, il Can è stato segnato da una controversia di grande effetto: l’allenatore senegalese è al centro di un dibattito ampio sul fair play e sull’etica sportiva.
Due battute finali: se la tattica è far parlare i social, hai già vinto: la storia è scritta sul campo, non nel feed. E se la CAF cambia le regole mentre giochi, beh, è come aggiornare la password del Wi‑Fi: la connessione resta instabile ma almeno hai un nuovo meme.