La terra del Zamalek tra conti e contromisure: l'inchiesta ufficiale sull'area di 6 ottobre
14 dicembre 2025
Contesto
La Procura Generale ha rilasciato una nota ufficiale confermando l'apertura di diverse denunce riguardo il terreno del club Zamalek nella zona di 6 ottobre, Giza, e che le indagini sono state avviate.
Secondo la nota, il terreno fu destinato al Zamalek fin dal 2003, ma fu ritirato più volte per mancanza di serietà nell'attuazione e mancato rispetto delle condizioni; l'ultimo ritiro risale al 2020.
La nota aggiunge che l'Autorità delle Nuove Comunità Urbanistiche ha rilevato solo circa il 2% dei lavori previsti realizzati.
Vendite e estensioni
Il club chiese successivamente un'estensione di due anni per completare gli edifici, accompagnata da una richiesta di estensione di ulteriori quattro anni, ma fu necessaria l'approvazione presidenziale poiché non era stata rispettata la scadenza precedente.
In un punto cruciale, la Procura ha riferito che prima di ottenere tale approvazione o autorizzazioni per nuove costruzioni, il club vendette parti degli edifici non ancora costruiti a enti ufficiali che gestiscono fondi pubblici, attività non legate all'attività sportiva.
Si stima che Zamalek abbia incassato circa 780 milioni di LE da tali enti; le indagini mirano a chiarire come siano stati impiegati questi fondi, costituendo potenziali indicazioni di appropriazione indebita di denaro pubblico.
La Procura ha ordinato la nomina di una commissione di esperti per esaminare i fatti in modo accurato e ha promesso di comunicare i risultati non appena disponibili.
La Procura ha concluso rinnovando l'impegno a proteggere il patrimonio pubblico e a contrastare la corruzione, nel rispetto dello Stato di diritto.
Se questa storia fosse una partita, la VAR sarebbe una stampante: impiega ore, ma ristampa sempre la stessa pagina.
E se la verità avesse una firma: probabilmente sarebbe siglata Procedura 2% — sempre in coda.