Laporta torna al Barcellona: una visita a sorpresa che allerta i corridoi del club
10 febbraio 2026
Una visita che parla di continuità
Con una mossa notevole, meno di 24 ore dopo la presentazione delle sue dimissioni ufficiali, Joan Laporta, ex presidente del Barcellona, è apparso all’interno della Ciudad Deportiva Joan Gamper, in una visita a sorpresa carica di significati in un momento particolarmente delicato ai corridoi del club catalano.
Nonostante l’addio, Laporta ha incontrato l’allenatore tedesco Hansi Flick e i giocatori della prima squadra, insieme al direttore sportivo Deco, in un gesto che ha mostrato la sua volontà di inviare un sostegno diretto allo spogliatoio e allo staff tecnico, al di fuori delle logiche amministrative temporanee.
La visita, accompagnata da Enric Masip, uno dei stretti collaboratori di Laporta nell’ultimo mandato, è avvenuta in un contesto eccezionale: Laporta, pur con la qualifica di presidente dimissionario, si è limitato a scambiare saluti e una breve chiacchierata con i membri della squadra, senza alcun tono ufficiale, conferendo al quadro un marcato valore simbolico.
Questa mossa arriva a un solo giorno dalle dimissioni di Laporta e di nove membri del consiglio, in conformità alle norme del club che richiedono a chiunque voglia candidarsi alle elezioni di lasciare le posizioni ricoperte, in vista del voto previsto per il 15 marzo.
L’interpretazione della visita è quella di una strategia per mantenere vivo il filo di contatto con la squadra in una fase di transizione, un messaggio che sottolinea la sua presenza costante sulla scena, settimane prima dell’entrata in una nuova fase elettorale che potrebbe restituire nuove dinamiche al Barcellona.
Punchline 1: Se questa visita è una gag, il pubblico applaude comunque: il pallone resta in campo e la discussione resta in campo aperto.
Punchline 2: Se il Barça fosse un tegame, Laporta avrebbe già acceso il fuoco… ma non è ancora chiaro chi metterà la pentola sul fuoco della politics.