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Lopetegui trascina il Qatar verso il Mondiale 2026: esperienza europea, cuore arabo e una Coppa Arab da conquistare

22 novembre 2025

Lopetegui trascina il Qatar verso il Mondiale 2026: esperienza europea, cuore arabo e una Coppa Arab da conquistare
Lopetegui guida il Qatar verso il Mondiale 2026 con una miscela di disciplina europea e spirito qatariota.

Contesto e obiettivi

L'allenatore spagnolo Julen Lopetegui ha preso in mano la nazionale qatariota in un momento chiave, allineando l'inizio delle qualificazioni asiatiche al Mondiale con una fase decisiva del progetto sportivo del Qatar. Sotto la sua guida, la squadra ha centrato una qualificazione storica al Mondiale 2026, che si svolgerà negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

Non è stato facile: Lopetegui ha portato in dote la sua esperienza accumulata con la Spagna, con club importanti come Sevilla, Real Madrid e Porto, oltre a una bilancia di esposizione in Premier League con Wolves e West Ham.

La squadra ha terminato la terza fase delle qualificazioni asiatiche al Mondiale al quarto posto del Gruppo A, ma ottiene la qualificazione diretta grazie al pareggio 0-0 con Oman e al successo 2-1 contro gli Emirati, classificandosi al primo posto dello stesso raggruppamento nello spareggio asiatico.

Con la nomina nel maggio 2025 e un contratto fino al 2027, l'obiettivo non è solo la qualificazione, bensì sfruttare l'esperienza europea per sviluppare il calcio qatariota e costruire un progetto a lungo termine.

Filosofia e obiettivi

Gli obiettivi ufficiali sono due: competere per la Coppa Arab che si svolgerà in Qatar dall'1 al 18 dicembre 2025 e riportare l'"Al Anabi" sulla strada dell'Asia Cup 2027 in Arabia Saudita. Lopetegui ha ribadito di conoscere l'importanza di questa competizione, cosciente delle sfide e dell'impatto per il Paese ospitante.

Conosciuto per l'intransigenza tattica e la capacità di adattamento offensivo, Lopetegui cerca di applicare una filosofia di gioco flessibile che combina pressione alta e transizioni rapide, qualità che lo hanno portato a sfidare avversari difficili nelle qualificazioni asiatiche.

Secondo lui, c'è una visione più ampia per lo sviluppo del calcio qatariota nel lungo periodo: la qualificazione al Mondiale è solo una tappa, e l'obiettivo è costruire una squadra capace di competere ai vertici per anni. Questo include la valorizzazione dei giovani e la gestione della rosa attraverso rotazioni mirate.

Analisti e addetti ai lavori sottolineano che la sua esperienza internazionale con la Spagna offre una comprensione profonda della gestione della pressione, esigenza chiave per ritrovare la competitività nelle competizioni internazionali. Altri rimarcano l'esigenza di adattarsi alla cultura e alla rapidità del calcio asiatico e arabo, una sfida che Lopetegui affronta pezzo per pezzo, partita dopo partita.

Infine, Lopetegui ha parlato di una visione più ampia del progetto a lungo termine: la qualificazione al Mondiale è una tappa, ma non la meta. L'impegno è mantenere alta la concentrazione, far crescere i talenti e porre le basi per un ciclo pluriennale di successi.

Quanto al contesto della Coppa Arab, Qatar è inserito nel Gruppo A insieme alla Tunisia e ai vincitori dei playoff Siria contro Sud Sudan e Palestina contro Libia; nel Gruppo B troviamo Marocco, Arabia Saudita e i vincitori Oman contro Somalia e Yemen contro Comore; nel Gruppo C ci sono Egitto, Giordania e Emirati, con il vincitore Kuwait contro Mauritania; nel Gruppo D Algeria, Iraq e i vincitori Bahrain contro Gibuti e Libano contro Sudan. Le prime due di ogni gruppo avanzano agli ottavi, con la finale prevista all'Estadio Lusail l'18 dicembre 2025.

La conclusione: Lopetegui punta su una nazionale che unisca disciplina europea e spirito locale, restando fermo sull'obiettivo di vincere partite, non solo promesse. E ora, se la palla non rotola domani, proverà a farla rotolare dopodomani—magari con una battuta leggera per alleggerire la tensione del tutti-complessi, perché nel calcio serve anche una risata per non perdere la bussola.

Nota finale: la sua esperienza potrebbe trasformare la squadra qatariota nel prossimo decennio, ma la partita rimane aperta e la pazienza è una virtù, soprattutto quando si gioca in casa.

Punchline 1: Se non segni, non ti preoccupare: la vera vittoria è riuscire a far ridere i tifosi tra un corner e l'altro.

Punchline 2: Lopetegui ha una filosofia: alta pressione, alte aspettative, e un solo tweet spiegone che salva la giornata: “oggi si vince, domani si ride.”

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale di Lopetegui con il Qatar?

Guidare la nazionale qatariota al Mondiale 2026 sfruttando l'esperienza europea e preparare un progetto a lungo termine, con la Coppa Arab come tappa chiave.

Quali sono le sfide principali del suo progetto?

Adattare una disciplina tattica europea al contesto asiatico/arabo, gestire la pressione internazionale e promuovere la crescita dei giovani talenti.

Qual è lo stato del contratto e del piano a lungo termine?

Contratto fino al 2027, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva nel lungo periodo, oltre a partecipare al Mondiale 2026 e alla Asia Cup 2027.