Marocco trionfa in Coppa d'Africa: la controversia CAF scuote l'intero continente
23 marzo 2026
Contesto e polemiche
La CAF ha acceso un acceso dibattito assegnando la Coppa d'Africa al Marocco invece che al Senegal, scatenando discussioni su arbitraggio e sulle procedure di ricorso.
La finale, giocata a Rabat il 18 gennaio, ha visto i giocatori senegalesi lasciare il campo in protesta per due decisioni arbitrali: l'annullamento di un loro gol e l'attribuzione di un rigore al Marocco, prima che Sadio Mané convinca i compagni a rientrare.
Ibrahim Diaz segnò sul rigore per il Marocco, ma la partita fu poi rivista: la CAF annullò il risultato e decretò una vittoria del Marocco per 3-0, citando il comportamento della squadra senegalese.
William Troost-Ekong, ex capitano della Nigeria e miglior giocatore del torneo 2024, ha dichiarato che se fosse stato al posto dei marocchini non avrebbe accettato la premiazione in quelle condizioni, definendo la decisione una ferita per la competizione.
Secondo Ekong, citato da ESPN, ha detto: la prima impressione fu che fosse uno scherzo; leggendo il comunicato ufficiale, ha provato profonda tristezza.
Ekong ha aggiunto che la decisione rappresenta un passo indietro per una competizione che stava guadagnando credibilità, descrivendola come un danno autoinflitto al momento peggiore. Occorre riflettere sul modo di ricostruire la reputazione del torneo.
Ekong sostiene che riparare il danno richiederà tempo e che spesso si finisce a discutere di tempi supplementari persino in tribunale; la passione per l'Africa resta forte, ma serve responsabilità.
La domanda dominante ora è come abbia vinto il Marocco quel finale; è una sfida per la memoria e per la credibilità del torneo, e servono passi concreti per riconquistare la fiducia del pubblico.
Ekong conclude avvertendo che questo potenziale precedente potrebbe preoccupare future competizioni africane, sia a livello nazionale che di club, spingendo i vincitori a considerare la possibilità di ricorsi anche dopo la premiazione.
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Ekong aggiunge che la Coppa d'Africa è l'evento più importante del continente, e che episodi come questo non devono oscurare i progressi degli ultimi anni. Serve tempo per ricostruire la reputazione della manifestazione.
L'ex capitano chiude affermando che nel calcio africano si è visto di tutto, ma è necessario evitare che si trasformi in una telenovela giuridica.
Punchline 1: se la CAF vuole tempo extra, che chieda una proroga al calendario, non al tribunale.
Punchline 2: se il pallone potesse parlare, chiederebbe un social media manager per gestire meglio le polemiche che i tiri in porta.