Mastantuno contro Yamal: il Real Madrid apre le porte all’eccellenza, Vinícius chiede scusa e Messi applaude
19 novembre 2025
Franco Mastantuno, la rivalità con Yamal e la crescita al Real Madrid
Il talento argentino Franco Mastantuno, stella nascente del Real Madrid, ha commentato la costante comparazione con Lamine Yamal, giovane fenomeno del Barcellona, ammettendo che al momento è quest’ultimo a condurre la scena. In una lunga intervista, Mastantuno ha toccato temi che vanno oltre l’angolo delle rivalità: la situazione di Vinícius Júnior, l’elogio a Lionel Messi, e le prospettive su Julián Álvarez e Kylian Mbappé.
Il giovane madridista ha spiegato a Marca di preferire una rivalità sana: “Oggi Yamal è il migliore. Sta offrendo un livello incredibile ed è in una fase fantastica. Io sono arrivato da poco a Madrid e sto cercando di adattarmi rapidamente all’Europa e al ritmo del Real Madrid. Spero che sia l’inizio di una lunga storia piena di grandi gare.”
Queste parole aprono una porta sull’importanza della competizione come stimolo alla crescita: non si tratta di denigrare un avversario, ma di misurarsi con uno dei migliori della sua epoca, in attesa di rendere entrambe le parti migliori nel tempo.
Vinícius, Messi e l’equilibrio del gruppo: tra errori e leadership
Nel corso dell’intervista si è discusso anche di Vinícius Júnior e della sua gestione delle emozioni durante il Clasico. Mastantuno ha spiegato che, uscendo dal campo, Vinícius non ha reagito nel modo considerato corretto, ma ha chiesto scusa al tecnico Xabi Alonso e a tutto il gruppo nelle camere d’angolo. “Si è scusato con l’allenatore e con la squadra; siamo una sola unità e dobbiamo restare uniti, senza pensare a trattamenti individuali, per avanzare,” ha detto.
Secondo Mastantuno, Vinícius è una persona straordinaria, spesso bersagliata per la sua personalità, ma in realtà è un uomo che diffonde gioia e combatte ogni partita con la giusta determinazione. Resta un capitano in potenza, capace di guidare il gruppo anche nelle sue esplosioni di rabbia, sempre pronta a riconoscere l’errore.
Parlando di Messi, Mastantuno si è detto un tifoso del Real Madrid in fondo, ma ha riconosciuto che Messi resta il miglior giocatore di sempre agli occhi suoi: “Per me, Messi è il più grande, continuerà così fin quando sarà attivo. È con me nella nazionale, e ogni tocco è una rivelazione. È incredibile quanto ancora sorprenda i compagni.”
La discussione ha toccato anche Julián Álvarez e Mbappé: “Entrambi stanno vivendo momenti straordinari. Julián è uno dei migliori al mondo; è entrato dalla panchina nel Mondiale dimostrando qualità e intelligenza, contribuendo in modo significativo. Mbappé resta un goleador nato; se non è al top mondiale, è comunque tra i migliori due o tre. Avere la possibilità di giocare accanto a entrambi è una fortuna: sceglierei entrambi.”
Piano di Real Madrid con Mastantuno
Real Madrid continua a lavorare su un piano per sviluppare le capacità fisiche e tecniche di Mastantuno, con particolare attenzione all’aumento della massa muscolare in previsione di un ritorno graduale, nonostante la sua ernia sportiva. Il giocatore segue un programma studiato sulle sue necessità, guidato dalla pazienza e dalla gestione calma delle tempistiche di recupero.
Secondo AS, l’infortunio non è banale: l’assenza completa delle prestazioni è una preoccupazione comune tra altri giocatori, tra cui Lamine Yamal e Nico Williams, confermando che l’infortunio non è qualcosa con cui si possa scherzare. Nessuno in società osa fissare una data di ritorno finché Mastantuno non sentirà di poter tornare al massimo livello, ma si lavora per una riacquisizione rapida dell’intesa con il gruppo e con l’allenatore Xabi Alonso.
Allo stesso tempo, Mastantuno ha già mostrato una forte sinergia con l’head coach, riuscendo a integrarsi rapidamente nelle sessioni di allenamento fin dall’arrivo, grazie alle sue doti tecniche e al suo linguaggio calcistico. Alonso ha elogiato la sua competitività: “Ha una qualità alta, ma ciò che mi colpisce è la sua mentalità competitiva. Deve essere organizzata, ma quel fuoco competitivo è essenziale.” Il rapporto tra giocatori resta molto solido, alimentato anche da una comune comprensione tattica e da una lingua calcistica condivisa.