Mbappé infuriato in conferenza: la domanda sull'affidamento accende la scena
27 novembre 2025
Contesto e svolgimento della partita
In una serata di Champions League ad Atene, il Real Madrid ha imposto una vittoria sofferta sull’Olympiakos per 4-3, grazie a una quadrupla di Kylian Mbappé.
In zona mista Mbappé ha mostrato fastidio per la domanda sull’eccessivo affidamento su di lui, sottolineando l’importanza del contributo di tutta la squadra.
Al fischio finale, Mbappé ha ribadito che ogni giocatore ha un ruolo: la sua missione è segnare, ma senza i compagni non si vince. Sull’elogio ai colleghi, ha rifiutato ogni accostamento a una leggenda personale, preferendo rinnovare l’impegno di gruppo.
La partita è stata molto vivace: Chiquinho ha segnato il vantaggio per l’Olympiakos all’8’, Mbappé ha pareggiato al 24’ con un gran passaggio dalla metà campo, poi ha completato il suo poker al 29’ con un calcio a rete in progression. Al 59’ Mbappé ha fissato il 4-1 con un tiro preciso in basso, mentre all’81’ Iyoub Al-Kaabi ha riaperto la contesa con un’erostica testa.
All’intervallo il punteggio era 3-1; nel secondo tempo l’Olympiakos ha reagito, segnando due volte per riaprire i giochi, ma la difesa madridista ha retto nei minuti finali per portare a casa i tre punti e la testa del girone.
Episodi chiave
La gara è stata caratterizzata da una fase iniziale di pressing dei greci, seguita da una rimonta madridista guidata dall’attaccante francese. Mbappé è stato protagonista di una serata da ricordare, ma ha insistito sull’importanza della squadra: “Ogni giocatore ha una funzione. Senza gli altri non vinceremmo nulla.”
La serata ha confermato la capacità di Mbappé di stare al centro del progetto madridista, ma ha anche mostrato la necessità di una collaborazione continua tra attacco e centrocampo.
Conclusioni
Il Real Madrid sale a 12 punti, l’Olympiakos resta a due. Il cammino nel girone prosegue, tra applausi e interrogativi.
Battuta finale in stile sportivo: se la conferenza stampa fosse una partita, Mbappé la vincerebbe a tavolino: parla poco, ma segna tanto. Seconda battuta: la prossima domanda sull’affidamento potrebbe costare cara al giornalista... o regalarci un altro gol di squadra.