McLaren sull'orlo: tra promesse e il fantasma del 2007
25 ottobre 2025
Analisi della situazione attuale
Nell9;obiettivo di conquistare il titolo mondiale di Formula 1 per la prima volta, Oscar Piastri e Lando Norris si trovano a gareggiare senza che la McLaren identifichi un pilota leader. Verstappen si avvicina minacciosamente alle spalle mentre la squadra affronta la sfida di gestire due contendenti al titolo.
Questo deja-vu richiama quanto accadde nel 2007: la McLaren fu coinvolta in una lotta interna tra Hamilton e Alonso, situazione che permise a Kimi Räikkönen di Ferrari di conquistare il titolo all9;ultimo appuntamento in Brasile.
All9;epoca, Ron Dennis sostenne Hamilton, mentre Alonso rimase isolato, contribuendo anche a una controversia di spionaggio legata a documenti Ferrari. Oggi, Zak Brown e Andrea Stella intendono evitare una ripetizione, ma mantengono l9;opzione di non nominare un pilota ufficiale.
Crisi e retroscena della stagione
Durante la stagione, quando McLaren ha mostrato momenti di dominio, Piastri e Norris guidavano la classifica con Verstappen che si avvicinava sempre di più. A metà campionato, Verstappen sembra tagliare il margine e alla fine delle gare ancora restano 40 punti di distanza dal leader.
Stella ha minimizzato le dichiarazioni di Brown: Nel 2007 o nel 2010, chi finiva terzo poteva vincere l9;ultima gara. Osserviamo la situazione: potremmo dover decidere, ma lo faremo solo se i numeri lo chiedono.
Con Verstappen che si ritrova di nuovo tra i favoriti, sembra che la vettura rossa inglese debba fare i conti con la pressione di un avversario in rapida ascesa, soprattutto a Messico dove Verstappen ha una storia di successi.
Incidenti e tensioni tra i piloti
Gli incidenti tra Piastri e Norris si sono intensificati, nonostante le indicazioni di correre in modo leale. In Canada, Norris ha toccato Piastri in chiusura; a Singapore, Norris ha spinto l9;astro australiano fuori strada; negli USA, dopo un contatto tra un pilota Sauber e Piastri, i due si sono ritirati dalla sprint.
Altre decisioni del team hanno alimentato la disputa, e Piastri potrebbe ritenere di essere stato favorito, seppur la squadra neghi tout court favoritismi. In Messico, ogni mossa di Norris e Piastri sarà valutata con particolare attenzione: Verstappen è pronto a colpire dall9;arrière.
Questo settimana in Messico, ogni mossa di Norris e Piastri sarà osservata al microscopio, con Verstappen che mira a recuperare terreno e a mettere pressione sulla McLaren.
Punchline finale: due piloti, due sedie, e una decisione che rimanda a un altro giro di boa; come direbbe un grande comico, in box non si litiga per una qüestione di cuore, ma per chi gira per primo la chiave della gara. Seconda battuta: se due teste servono a guidare, una resta a fare da orologio: in McLaren si guardano le lancette mentre la curva aspetta il segno."