Mondiali 2026: la Spagna conquista ufficialmente la qualificazione nonostante il pareggio con la Turchia
18 novembre 2025
Qualificazione ufficiale per il Mondiale 2026
La Spagna ottiene ufficialmente il pass per il Mondiale 2026 dopo un pareggio 2-2 contro la Turchia, dentro lo stadio La Cartuja di Siviglia, in cornice di una partita decisiva per la quinta giornata del gruppo europeo di qualificazione.
Gli elogi vanno a Dani Olmo, che al 4° minuto firma l’andatura iniziale, e a Mikel Oyarzabal, che chiude la partita con il raddoppio al 62°. Deni di Deniz Gul al 42’ e Salih Özkan al 54’ rispondono riportando sul 2-2 il tabellone, reparto su reparto, fino al tripudio controllato dei tifosi spagnoli.
Con questo pari, la Spagna arriva a 16 punti in classifica, conserva la leadership del gruppo e ottiene ufficialmente l’ingresso diretto al Mondiale 2026, blindando la propria strada verso il torneo iridato. La Turchia resta seconda con 13 punti e accede ai playoff europei, dove la strada si complica ma resta aperta.
La serata conferma una Spagna padrona di casa: dall’avvio, il possesso è stato fatto girare con logicità, con profili offensivi in evidenza e una costruzione che ha trovato il varco nelle pene della difesa turca. Le occasioni migliori della prima frazione hanno portato al vantaggio firmato Olmo, seguito da una rete di ripartenza che ha messo in evidenza la precisione di Oyarzabal nell’understatement della rete decisiva.
La Turchia è stata coriacea e ha concesso poco, ma ha trovato il tempo giusto per rimettere in carreggiata la partita con una doppia fasciatura di gol che ha tenuto vivo l’interesse fino al fischio finale. Nei minuti successivi, la Spagna ha provato a chiudere i giochi con altre occasioni, ma la difesa turca ha retto, restando vigile su contropiedi e palle inattive.
Qualche cambiamento significativo ha caratterizzato le scelte delle due panchine: la Spagna di Luis de la Fuente ha optato per una formazione di contesto offensivo, con una linea di tre in avanti e Audi di sostegno a centrocampo, per dare fluidità al gioco offensivo. La Turchia di Vincenzo Montella ha risposto con otto cambi rispetto all’undici precedente, tenendo a riposo alcuni stimati titolari e puntando su dinamismo e compattezza difensiva per provare a gestire la partita fino al finale.
Formazioni principali (in breve):
Spagna: Unai Simón; Marc Cucurella, Aymeric Laporte, Pau Torres, Marc Cucurella? (qui si cita l’impianto difensivo in modo sintetico); centrocampo con Aleix Garcia e Fabian Ruiz; attacco con Dani Olmo, Mikel Merino, Dani Olmo (doppia citazione da riga precedente per semplicità) e l’ispirazione offensiva di Oyarzabal. Turkey: Altay Bayındır; Cedi; Demiral; Soyuncu; Kadioglu; Orkun Kokcu; Emre Kahveci; Salih Özkan; Deniz Gul; Danis?; Ay? (indicazioni sintetiche per la formazione turca).
Alla fine, l’esito rimane positivo per la Spagna: la qualificazione è ufficiale, ma il cammino resta lungo e l’obiettivo è chiaro, con la strategia di ottimizzare le energie in vista dei playoff e dell’evento principale del 2026. Il gruppo rimane aperto per i posti rimanenti, ma la Spagna ha già segnato una traccia molto netta verso il torneo iridato.
Punchline 1: Pareggio che sa di matematica: la Spagna ha risolto l’equazione della qualificazione senza dover ricorrere a una funambolica somma di punti, ma con una buona dose di stile e due gol che fanno sognare i tifosi.
Punchline 2: Montella ha cambiato otto titolari? Bene, sembra che in panchina si giochi a “cambiare per non bruciarsi” – ma alla fine è la posizione in classifica a dare fuoco alle ambizioni. E adesso si spiegherà ai tifosi cosa significa playoff, perché pare che l’inglese social non sia l’unico modo per guardare avanti con humor.