Mondiali 2026: la Spagna vola grazie a un pareggio contro la Turchia e firma numeri da record
18 novembre 2025
Spagna ai Mondiali 2026: qualificazione ufficiale dopo il pareggio contro la Turchia
La nazionale spagnola, guidata da Luis de la Fuente, ha messo in cascina i punti necessari per la qualificazione al Mondiale 2026 grazie a un pareggio 2-2 contro la Turchia allo stadio La Cartuja di Siviglia.
La gara ha visto la Spagna prendere l’iniziativa: al 4’ Dani Olmo ha trovato l’angolino con un tiro preciso, aprendo la contesa, mentre al 62’ Mikel Oyarzabal ha chiuso una combinazione rapida per il 2-0 della Roja.
La riposta turca è stata veemente: Deniz Gül ha accorciato le distanze al 42’, mentre Salih Özkan ha completato la rimonta al 54’ con una conclusione da fuori area, regalando così un pareggio utile a entrambe le squadre ma decisivo per l’accesso del team di casa al torneo iridato.
Con questo risultato, l’allenatore della Spagna ha allungato la sua striscia imbattuta a 26 match ufficiali (20 vittorie, 6 pareggi), avvicinando il record storico detenuto dall’ex ct Javier Clemente con 31 gare tra il 1994 e il 1997.
La Spagna, però, prosegue anche la propria imbattibilità in casa nelle qualificazioni, salendo a 64 partite consecutive senza sconfitta tra andate e ritorni, con 53 vittorie e 11 pareggi, per un tasso di vittorie dell’83%.
Nell’ottica delle qualificazioni, la squadra ha mostrato una performance impressionante in casa: ha segnato in 63 delle 64 partite disputate sul suolo spagnolo in questo percorso, fallendo solo contro l’Irlanda nel 1992.
In questa campagna, Oyarzabal ha totalizzato 10 contributi diretti (6 gol, 4 assist), classificandosi terzo tra i top inserimenti d’Europa dietro Erling Haaland e Memphis Depay. Anche Olmo ha aumentato il suo bottino internazionale, portando a 12 i gol in 46 presenze con la maglia della nazionale dal 2019, posizionandosi tra i migliori marcatori del periodo 2019-2024.
In chiaro, le marcature dei blaugrana si sono verificate con Olmo al 4’ e Oyarzabal al 62’, mentre Deniz Gül e Salih Özkan hanno risposto per la Turchia ai minuti 42 e 54. Al triplice fischio, la Spagna guida ufficialmente la classifica del gruppo con 16 punti, mentre la Turchia resta a 13 e si prepara all’effettivo ingresso nello spareggio.
A livello tattico, la squadra ha mostrato solidità difensiva e movimento costante, elementi che hanno reso possibile controllare lunghi tratti della partita nonostante la rimonta turca.
In conclusione, la Spagna chiude la fase con una vittoria morale e numeri che fanno ben sperare per il Mondiale, mentre la Turchia esce rinforzata dalle occasioni create e pronta agli ultimi passi del percorso europeo.
La sfida ha evidenziato l’utilità di avere una cabina di regia come quella di Oyarzabal e la concretezza di Olmo, due stelle che hanno saputo guidare i ragazzi di De La Fuente verso l’obiettivo comune: il Mondiale 2026.
La serata però non è stata priva di colpi di scena: il gol annullato a Fermín López al 96’ per fuorigioco è stato l’ultima nota di una partita che rimarrà nella memoria per i suoi contorni storici e per i numeri di una squadra in salute.
In chiusura, a scanso di equivoci: l’obiettivo è chiaro, ma la strada è ancora lunga. E se la Spagna continuerà a giocare così, una battuta la si potrebbe riassumere così: se i taccuini parlano, i trofei camminano; ma se non camminano, almeno camminate voi, perché il pallone rimbalza solo dove la fantasia lo porta.
Ora non resta che restare sintonizzati: il Mondiale 2026 aspetta, e Spagna e Turchia hanno già dato una grande anteprima di quello che potrebbe accadere in inverno/estate 2026.