Spagna: umiltà in primo piano anche dopo la goleada contro la Georgia
15 novembre 2025
Spagna cauta nonostante la goleada
Luis de la Fuente, ct della Spagna, evita festeggiamenti prematuri per la qualificazione al Mondiale 2026 nonostante il 4-0 sulla Georgia. Il tecnico ricorda che l’obiettivo resta e che la matematica non è ancora chiusa, invitando a mantenere una chiara concentrazione fino all’ultima giornata.
La Roja guida il gruppo con 15 punti, tre lunghezze davanti alla Turchia. La matematica può ancora sorridere solo se la squadra prosegue con intensità e precisione.
In un’intervista a Teledeporte, De la Fuente dice: "Con rispetto per gli avversari e per tutte le nazionali, soprattutto per la Turchia, dobbiamo rimanere umili. Nulla è sicuro finché non arriva la matematica. Continuiamo con questa mentalità fino alla fine".
Il ct esprime grande orgoglio per questo gruppo e per il percorso di qualificazione, quasi perfetto. "Abbiamo motivi concreti per essere fieri di questi giocatori. Sono fortunato a guidare una generazione con questa qualità storica. C’è ancora molto da fare e vogliamo migliorare ancora: è straordinario guidare una squadra giovane che non smette di lavorare".
Si è parlato anche delle assenze dovute ad infortuni: il momento ha dato spazio a nuove opportunità. "Gli infortuni aprono porte a volti che forse non si sarebbero visti in altre condizioni. Questo è il segreto della Spagna: i club formano talento di alto livello, e noi raccogliamo i frutti del loro lavoro con l’aiuto delle squadre, dei giocatori e della federazione".
De la Fuente ha commentato l’esclusione di un giocatore per lieve problema muscolare: "Ha un piccolo fastidio, la salute è la priorità. Siamo in contatto costante con i medici del Real Madrid e riteniamo opportuno concedergli riposo. Valuteremo domani la situazione insieme allo staff medico e al club".
La partita successiva è contro la Turchia allo stadio La Cartuja di Siviglia. Il pubblico è invitato a riempire l’impianto in una tappa potenzialmente decisiva: "Spero che il campo appaia in una cornice eccezionale, come solo Siviglia sa regalare. I giocatori meritano questo sostegno e l’accesso al Mondiale merita tutto ciò. Vogliamo che la gente sia tutta unita dietro la squadra. Siviglia non delude mai, e spero che sia lo stesso anche questa volta".
La Spagna ha segnato quattro gol: Oyarzabal ha realizzato una doppietta, Ferran Torres ha firmato una rete e Merino ha chiuso il tabellino al 63’.
Con questa vittoria, la Roja sale a 15 punti in vetta al gruppo 5, avvicinando di un passo l’accesso al Mondiale, mentre la Georgia resta ferma a tre punti in terza posizione.
La formazione spagnola ha mostrato una costruzione offensiva dinamica, guidata da Unai Simón tra i pali e una difesa compatta che sostiene il centrocampo. La Georgia ha lottato, ma ha trovato poche occasioni per impensierire la retroguardia avversaria.
Eventi chiave della sfida: poco dopo il calcio d’inizio, un tocco di mano in area ha portato a un rigore concesso dopo la verifica VAR; Oyarzabal ha trasformato all’11’. Al 22’ è arrivato il raddoppio di Zubimendi su assist di Torres, al 34’ l’autogol di difensiva ha reso facile la manovra offensiva. Il secondo tempo ha visto la Spagna continuare in controllo: al 46’ Oyarzabal ha trovato la parata del portiere e Torres è stato fermato più volte dalla difesa. Al 63’ Oyarzabal ha chiuso la partita di testa, sugli sviluppi di un corner tirato da Torres. Negli ultimi minuti, entrati i cambi, Borja Iglesias e altri hanno cercato di arrotondare il punteggio, ma la difesa georgiana ha resistito a lungo.
Note finali: la Spagna resta in corsa per la qualificazione matematica e l’entusiasmo è alto, ma la strada resta lunga e Siviglia potrebbe riservare altre sorprese.
Se l’umiltà fosse gol, la Spagna ne avrebbe segnati una cinquina e nessun portiere saprebbe dove pararla.
Se questa squadra tiene il ritmo, l’unico biglietto che fa fischio è quello del Mondiale; intanto la Georga applaude a fine partita e la Spagna fa festa con cautela.