Musab Al-Juwair punta in alto: la Coppa Arab in Qatar come trampolino per il futuro della Saudi Arabia
25 novembre 2025
Musab Al-Juwair, giovane attaccante della nazionale saudita, guarda con fiducia alla Coppa Arab che si disputerà in Qatar dal 1 al 18 dicembre 2025.
In un’intervista rilasciata a FIFA.com, Al-Juwair descrive l’atmosfera come eccezionale e sottolinea che il Qatar ha dimostrato di saper ospitare grandi eventi, con i tifosi sauditi capaci di creare una cornice speciale e di dare una spinta in più alla squadra.
L’attaccante di Al-Qadsiah precisa che l’edizione 2025 promette di essere la migliore su tutti i livelli, grazie al livello delle squadre partecipanti e alla cornice organizzativa del torneo.
Riflettendo sul passato, afferma di non aver fatto parte della rosa per il Mondiale 2022, ma ricorda quel periodo come una memoria indelebile che funge da stimolo per migliorare e per portare il patrimonio ereditato dall’esperienza in Qatar all’esercizio quotidiano della squadra.
“Non abbiamo dubbi: tutti i gruppi sono forti e le partite non saranno facili, ma siamo pronti e abbiamo la volontà e le risorse per fare la differenza in tornei di questa portata. Il nostro obiettivo è sempre vincere”, ha detto.
Con una nota di determinazione, ha aggiunto: “Il nostro sogno è competere per i titoli in ogni torneo, e vogliamo restituire al pubblico saudita la fiducia che ci sostiene”.
“Il livello della Coppa Arab è notingvole: le squadre arabe portano una passione e una competitività che rendono ogni incontro stimolante e difficile allo stesso tempo”, ha aggiunto, enfatizzando l’importanza di utilizzare questa esperienza per prepararsi al Mondiale con anticipo e con un rendimento che possa rendere orgogliosi i tifosi.
Quando gli è stato chiesto se esistano differenze tra le squadre asiatiche arabe e quelle africane, ha risposto che si tratta più di stili che di livello: le squadre africane esibiscono maggiore forza fisica e rapidità, mentre molte squadre arabe asiatiche puntano sull’organizzazione e sulla disciplina, elementi che permettono di crescere ad ogni confronto.
Un futuro luminoso per il calcio saudita
Al-Juwair ha anche parlato dei giovani talenti che stanno emergendo nel calcio saudita, sottolineando che la nazionale possiede un gruppo molto giovane che può offrire contributi significativi a lungo termine. Da parte sua, ha indicato di voler continuare a migliorare, consolidando una relazione positiva con l’allenatore e sfruttando al massimo le opportunità offerte dall’expertise della squadra.
La rosa della nazionale saudita
Secondo la selezione guidata da Hervé Renard, la lista verde per la Coppa Arab 2025 comprende 23 giocatori. Portieri: Nawaf Al-Aqidi, Raghid Najar, Abdul Rahman Al-Sanabi. Difesa: Abdulilah Al-Omri, Walid Al-Ahmad, Nawaf Boushel, Mohammad Sulaiman, Jihad Zakri, Hassan Al-Tembekti, Ali Majrashi. Centrocampo: Murad Al-Housawi, Mohammed Abu Shamat, Musab Al-Juwair, Mohammed Kano, Abdullah Al-Khibrī, Ayman Yahya, Nasser Al-Dosri. Attacco: Saleh Al-Dosri, Abdulrahman Al-Aboud, Abdullah Al-Hamdan, Saleh Al-Shehri, Faris Al-Brekan, Saleh Abu Al-Shamat.
Rinuncerà a sei giocatori: Saud Abdul Hamid, Sultan Mndesh, Mutab Al-Harbi, Mohammed Al-Rubai’i, Ziad Al-Jahni, Marwan Al-Sohafi. Il gruppo è stato sorteggiato nella seconda fascia, accanto al Marocco e ai vincitori della sfida Oman-Somalia e Yemen-Comori, con il kickoff previsto il 2 dicembre contro il vincitore di Oman-Somalia all’Education City Stadium.
La Coppa Arab si disputerà in sei stadi di livello mondiale in Qatar: Al Bayt, Lusail, Ahmad bin Ali, Education City, Khalifa International e 974. In tutto sono 16 nazioni in gara, 9 qualificate automaticamente e 14 altre che competono per le posizioni rimanenti in turni di qualificazione fissati per i giorni 25 e 26 novembre a Doha.
Questa è la cornice in cui la nazionale saudita guarda al futuro, tra continuità del progetto tecnico, valorizzazione dei giovani talenti e la voglia di restare competitivi su palcoscenici importanti.
Punchline 1: se la mira non è sempre quella giusta, la risata è sempre una buona deviazione — come direbbe un grande umorista, “il pallone è rotondo, ma la precisione è una questione di allenamento e di tempo”.
Punchline 2: la Coppa Arab è come una pizza condivisa tra amici: non importa chi la taglia, l’importante è che si finisca tutti insieme felici e sazi di vittorie e buona compagnia.