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Tra realtà e storia: 3 motivi per cui l'Arabia Saudita punta a vincere la Coppa Arabiga

24 novembre 2025

Tra realtà e storia: 3 motivi per cui l'Arabia Saudita punta a vincere la Coppa Arabiga
L'Arabia Saudita punta a rafforzare la sua tradizione nella Coppa Arabiga.
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La Coppa Arab non è più solo una competizione amichevole per l'Arabia Saudita: la squadra punta a crescere, offrire esperienze ai giovani talenti e prepararsi al meglio per le sfide future, non perdendo di vista l'obiettivo di vincere o almeno arrivare in finale.

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Ora l'importanza del torneo è superiore: è una vetrina concreta per misurare la competitività nazionale e un banco di prova utile in chiave Mondiale 2026: un fallimento potrebbe far suonare campanelli d'alarme, mentre una vittoria forgerebbe fiducia e identità.

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Aspetto storico

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Storicamente l'Arabia Saudita è tra i grandi protagonisti della Coppa Arab, due titoli all'attivo che la collocano al secondo posto, dietro l'Iraq che ne vanta di più. Oltre ai titoli, il paese è tra i migliori per numero di medaglie: quattro complessive, di cui due ori, una argento e una bronzo.

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Le altre nazioni hanno vinto la Coppa Arab al massimo due volte: Tunisia, Egitto, Marocco e Algeria hanno ciascuna una corona, mentre la supremazia dell'Iraq resta ancora imbattuta in termini di trofei totali.

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Nonostante questo predominio storico, l'Arabia Saudita non solleva la coppa dal 2002, quando chiuse la manifestazione al primo posto per la seconda volta. Da quel periodo, le partecipazioni sono state varie, con esiti altalenanti.

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Nel corso della prima edizione estesa sotto l'egida FIFA, l'Arabia Saudita uscì ai gironi, classificandosi terza nel gruppo, dopo Marocca e Giordania, perdendo contro i due e pareggiando con la Palestina. Queste dinamiche storiche spiegano perché la Coppa Arabiba continui a essere un obiettivo importante per la squadra saudita.

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Aspetto tecnico

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Questa edizione differisce dal passato: la Saudì si presenta con la formazione principale guidata dall'allenatore francese Hervé Renard, non più con una squadra olimpica come nel 2021.

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La base è costituita da giocatori che militano principalmente nel campionato domestico, rendendo possibile una formazione quasi al completo durante la sosta della Saudi Pro League per la Coppa Arab.

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Non mancano assenze importanti: Saud Abdulhamed e Marwan Assahafi; tuttavia, le alternative a disposizione danno continuità al progetto tecnico. Renard ha dimostrato di gestire con prontezza i cambiamenti di rosa nelle finestre internazionali, e questo lascia intravedere una profondità di rosa adeguata.

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Altri selezionatori hanno optato per formazioni miste, ma l'Arabia Saudita può contare su un gruppo che, almeno in potenza, è competitivo per la fase a gironi, soprattutto perché alcuni avversari potrebbero schierare squadre alternative, rendendo il cammino più verosimilmente percorso per una finale.

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Aspetto psicologico

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La Coppa Arab 2025 arriva a circa sei mesi dall'inizio del Mondiale 2026, al quale l'Arabia Saudita si è qualificata ufficialmente. Questo fa del torneo una tappa chiave per la preparazione, offrendo una competizione ufficiale FIFA prima del grande evento globale.

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Oltre al piano tecnico, c'è una componente psicologica: questo gruppo ha bisogno di una spinta morale per aumentare la fiducia in vista del Mondiale 2026. Il passato recente, segnato da una lunga astinenza da trofei importanti, fa da monito: una vittoria sarebbe una poderosa motivazione, una sconfitta potrebbe aprire un festival di critiche, soprattutto verso l’allenatore Renard e la rosa.

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Finora la nazionale saudita non ha vinto trofei ufficiali da oltre due decenni, segnando una spinta emotiva significativa verso l’obiettivo Mondiale. La vittoria della Coppa Arab in questa fase potrebbe fungere da catalizzatore per una stagione decisiva.

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Punchline 1: Se la Coppa Arab fosse un bersaglio, l'Arabia Saudita avrebbe già colpito nel segno: mira, scagliae il gol e il resto è storia.

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Punchline 2: Se l'arbitro interrompe, ricordiamoci che siamo in Coppa Arab: qui la mira resta legale e il sarcasmo è consentito solo ai commentatori, non al VAR.

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Autore

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Perché la Coppa Arab è importante ora?

Serve come trampolino di lancio verso il Mondiale 2026 e come banco di prova per una nazionale in crescita.

Quante volte ha vinto la Saudi Arabia la Coppa Arab?

La nazionale ha vinto due volte, piazzandosi al secondo posto storico, dietro l'Iraq, che ne conta di più.

Quali assenze pesano per la Saudi?

Assenze importanti come Saud Abdulhamid e Marwan Assahafi, ma la rosa ha alternative all'altezza del compito.