Aggiornamenti sull'infermeria verde
Una nuova ondata di infortuni colpisce la nazionale saudita prima della gara amichevole contro l'Egitto. Oltre all’out di Salem Al-Dawsari, arriva una battuta d’arresto per Hassan Tembakti, difensore di grande importanza nelle rotazioni di Hervé Renard.
La comunicazione ufficiale ha spiegato che il capitano Al-Dawsari era già stato escluso dal ritiro a causa di problemi fisici legati all’ultimo periodo di preparazione. Ora, il focus si è spostato sull’evoluzione dello stato di salute di Tembakti, che ha saltato la prima sessione di allenamento per fastidi all’adduttore/fb.
Secondo il report pubblicato sui canali ufficiali della federazione, Tembakti si è sottoposto a rulli diagnostici: una risonanza magnetica è stata effettuata in una clinica di Jeddah per valutare la portata del problema e capire se possa incidere sui piani di prepazione per le amichevoli contro l’Egitto e la Serbia.
Renard, che ha sempre fatto affidamento sui difensori centrali della sua difesa a tre, rischia di dover riorganizzare la linea arretrata qualora l’indisponibilità del giocatore impedisse una piena disponibilità nei prossimi giorni. La situazione resta monitorata con attenzione dal tecnico francese e dal suo staff medico.
Il reparto difensivo saudita, finora tra i punti di forza della squadra, potrebbe dunque dover fare a meno di uno degli interpreti principali. La mancanza di continuità potrebbe tradursi in una maggiore pressione offensiva sugli avversari durante le prossime due uscite contro Egitto (27 marzo a Jeddah) e Serbia (31 marzo a Belgrado), in vista della preparazione al Mondiale 2026.
Nel frattempo, la selezione saudita continuerà la preparazione per accogliere l’Egitto allo stadio Enuma di Jeddah e, pochi giorni dopo, volare a Belgrado per affrontare la squadra di Serbia, in un ciclo di partite amichevoli programmate per rafforzare la squadra in ottica Mondiale.
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In chiusura, l’immagine dell’infermeria verde non è stata rassicurante: una rosa alle prese con infortuni che, se proseguiranno, potrebbero limitare le scelte di Renard per l’Italia e altre competizioni internazionali, compresi i piani per il Mondiale 2026.
Punchline 1: Se gli infortuni avessero una classifica, l'infermeria saudita sarebbe in testa: zero giocatori disponibili, mille scuse!
Punchline 2: Nel dubbio, meglio una diagnosi chiara che una morale da coach: ghiaccio sui muscoli e una buona connessione tra medici e allenatore, così si gioca comunque, magari con una formazione improvvisata ma determinata.