Pareggio mozzafiato tra Ungheria e Portogallo: Szalai risponde a Ronaldo, sorprese a fine gara
14 ottobre 2025
Situazione della partita
La nazionale ungherese ha strappato un punto prezioso al Portogallo con un pareggio beffardo di 2-2, nelle qualificazioni europee per il Mondiale 2026.
L’Ungheria è passata in vantaggio all’8’ grazie a Attila Szalai su sviluppo da corner di Szoboszlai; la reazione portoghese è arrivata con Cristiano Ronaldo, che ha realizzato una doppietta al 22’ e al 45+3’, ma Dominik Szoboszlai ha trovato l’1-2 al 90+1’.
Nonostante il pareggio, il Portogallo resta in vetta al Gruppo 6 con 10 punti, mentre l’Ungheria sale a 5.
La formazione titolare del Portogallo, guidata da Roberto Martínez, è stata composta da Diogo Costa, Mendes, Dias, Semedo, Neto, Vitinha, Neves, Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Ronaldo e altri innesti chiave a supporto del reparto avanzato. L’allenatore ungherese Marco Rossi ha risposto con una linea offensiva ambiziosa, puntando su giocatori offensivi e centrocampisti pronti a pressare alto.
La prima opportunità arriva dopo soli 5 minuti: Ronaldo riceve a ridosso dell’area, controlla e tenta la conclusione, respinta dall’estremo difensore avversario. Szalai risponde di testa su calcio d’angolo, portando in vantaggio i magiari.
Ronaldo non tarda a pareggiare, girando in rete una palla proveniente da calcio d’angolo, e poco dopo sembra poter mettere la firma sul vantaggio portoghese. Al 30’ però i giocatori ungheresi chiedono un calcio di rigore per mano di un difensore, ma l’arbitro e il VAR non concede il penalty.
Nel secondo tempo, il Portogallo prende in mano le redini della gara: i tentativi si susseguono, fra tiri da fuori area e pressing alto, ma l’estremo difensore ungherese si supera più volte. All’ultimo respiro Szoboszlai affonda il colpo su una respinta corta, trovando la deviazione vincente che rispedisce la palla in rete e fissa il 2-2 finale.
Con questa serata, Ronaldo raggiunge i record in solitaria nelle qualificazioni mondiali, mentre Szoboszlai regala una serata da ricordare ai tifosi ungheresi.
Punchline 1: Se la coerenza fosse un pallone, Ronaldo ne farebbe doppietta ogni volta che lo calci. Punchline 2: A volte la palla decide di fare i complimenti all’allenatore: va dove la testa non guarda e punisce chi non è concentrato.