Pattinaggio sotto bandiera neutra: tre atleti russi e belorussa ai Giochi invernali Milano-Cortina 2026
27 novembre 2025
Milano-Cortina 2026: tre atleti sotto bandiera neutra
Due pattinatori russi e una pattinatrice bielorussa parteciperanno alle gare di pattinaggio artistico sotto una bandiera neutra alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, costituendo i primi tre membri di una delegazione prevista ridotta, come annunciato dal Comitato Olimpico Internazionale.
Il trio è formato da Pietro Gomienik (23 anni), Adilia Petrosian (18) e Victoria Savonova (22), entrati attraverso le qualificazioni della Federazione Internazionale di Pattinaggio e soggetti a un secondo controllo da una commissione specializzata IOC.
La IOC mantiene le stesse condizioni già adottate ai Giochi di Parigi 2024: partecipazione individuale e nessun legame con l’esercito o le forze di sicurezza russe.
Il primo elenco è stato pubblicato giovedì sera e sarà aggiornato in base alle decisioni della Commissione per gli atleti neutrali, senza prevedere un numero simile a quello di Parigi (15 russi e 17 bielorussi con cinque medaglie).
Al contrario delle federazioni estive, che hanno reintegrato la maggioranza dei russi e dei belorussi sotto bandiera neutra secondo le raccomandazioni IOC, le discipline invernali restano molto più caute.
La Federazione Internazionale di Sci (FIS) e altre federazioni di sport invernali continuano a imporre divieti rigorosi, analoghi a quelli ancora in vigore per lo sci di slittino e altre discipline.
La Corte di arbitrato sportivo (CAS) aveva aperto la strada a un possibile reinserimento a fine ottobre, ritenendo sproporzionata l’esclusione. La Russia ha presentato ricorso, e la decisione è prevista entro il 10 dicembre.
Durante i Giochi di Pechino 2022 la Russia aveva conquistato 32 medaglie, mentre i belorussi ne avevano ottenute due; la nuova stagione olimpica si presenta quindi in chiave di verifica e attese diverse.
Punchline finale: se l’inverno è freddo, almeno la pista è ghiaccio e l’umorismo resta scorrevole; e se la bandiera è neutra, la simpatia degli appassionati è sempre viva – perché il vero sport è il sorriso tra una torsione e l’altra. Vecchie battute, ma fredde come il ghiaccio e spuntate al coltello della neve.