Discusso dall’ingegnere Hani Abu Rida, presidente della Federazione Egiziana di Calcio, una serie di temi chiave che agitano il panorama sportivo: dalla Coppa Arab e le parole sui giocatori di Pyramids, al futuro della direzione tecnica della nazionale guidata da Hassan, fino ai piani di sviluppo dell’arbitraggio e del settore giovanile. Queste riflessioni, rilasciate durante una serie di dichiarazioni televisive, tracciano le linee della fase imminente del calcio egiziano.
Piramidi e Coppa Arab: la posizione di Abu Rida
All’inizio, Abu Rida ha negato che ci sia stato un errore da parte del Pyramids nel non inviare i giocatori alla selezione per la Coppa Arab. Ha spiegato che la decisione non dipendeva dal club, ma derivava dal rispetto dei protocolli ufficiali e delle norme sugli impegni internazionali. Il presidente ha ribadito che “Pyramids non ha colpe” e che tutto è avvenuto in linea con le regole.
Ha aggiunto che l’associazione non intende creare contrasti o incomprensioni e che il rapporto tra le parti si fonda su cooperazione e coordinamento continuo per far avanzare il calcio egiziano e garantire stabilità.
Allenatore della Nazionale Olimpica e Hassan al timone
Riguardo la nazionale olimpica, Abu Rida ha spiegato che la federazione valuterà i livelli dei giocatori nell’attuale fase prima di decidere chi guiderà la squadra olimpica, in modo da scegliere la persona più adatta a svilupparla.
Ha ricordato che le condizioni tecniche e amministrative sono al centro dello sforzo federale, con l’obiettivo di ricostruire una base forte che possa competere sia a livello africano sia internazionale.
Marocco come avversario principale e sviluppo dei talenti
In merito al prossimo impegno della nazionale, Abu Rida ha confermato che Hassan resta l’allenatore della squadra per il Mondiale e che non è stato discusso alcun cambio. “Hassan è l’allenatore della nazionale per il Mondiale; fin dal primo giorno gli ho espresso pieno sostegno. Le voci di un suo licenziamento sono completamente infondate”.
Ha aggiunto che la sua presenza in questa fase risponde a una chiamata nazionale, con l’obiettivo di portare avanti progetti di sviluppo, tra cui un progetto di infrastrutture sportive avanzate.
Per quanto riguarda l’Africa Cup, il Marocco sarà l’avversario principale per l’edizione prossima in Marocco, con lodi alle potenzialità di entrambe le squadre e la consapevolezza che gli scontri tra le due nazionali sono tra i più competitivi del continente.
Opportunità di scoprire talenti e autonomia degli arbitri
Durante l’intervento, Abu Rida ha sottolineato l’importanza di aprire le porte ai talenti di tutte le fasce sociali, affermando che il calcio non riconosce differenze sociali e che i campi egiziani sono pieni di talenti che meritano una chance reale. Ha chiesto all’assemblea di offrire opportunità ai figli dei meno abbienti per scoprire talenti, con l’obiettivo di espandere la base di scelta per una futura nazionale.
Ha inoltre evidenziato che lo sviluppo del settoreYouth è una priorità e che la federazione sta attuando piani concreti per ampliare la base e formare una generazione pronta a rappresentare l’Egitto nelle grandi competizioni.
Autonomia della commissione arbitrale
Si è parlato anche di arbitraggio: la selezione della lista internazionale degli arbitri è stata affidata in modo indipendente dalla Commissione tecnica guidata dall’esperto Oscar Ruiz, senza interferenze dall’alto livello federale. “Abbiamo dato pieni poteri alla Commissione per garantire trasparenza e professionalità”. L’impegno è continuare a sostenere l’arbitraggio per migliorare le prestazioni in campo.
Una carriera amministrativa lunga e orgoglioso di essere internazionale
Concludendo, Abu Rida ha detto di non aspettarsi inizialmente ruoli internazionali; l’ingresso nell’amministrazione è arrivato grazie al sostegno di mentori come il compianto Mahmoud Al-Gohary e Mohamed Al-Siagi. “Gohary e Siyagi mi hanno spinto a entrare nel lavoro amministrativo, e sono orgoglioso di essere un membro della FIFA e della CAF”.
Ha ribadito che lo sviluppo dei vivai e il sostegno ai talenti restano al centro della strategia federale, mirati a costruire una base solida per un futuro radioso del calcio egiziano.
Punchline 1: Se la gestione è un rigore, speriamo che la palla non finisca mai in curva—almeno il pubblico ride. Punchline 2: Se non trovi la palla, trova una battuta: a volte l’umorismo è l’unico assist che non perde mai.”