PSG al massimo: Enrique ribadisce fiducia e prepara il sorpasso in Ligue 1
23 novembre 2025
Contesto e dichiarazioni di Enrique
Il tecnico spagnolo Luis Enrique ha sintetizzato la sua posizione: non vuole dubbi sulle operazioni di mercato che il PSG ha chiuso prima dell’inizio della stagione e resta convinto della qualità della squadra.
Dopo la vittoria 3-0 contro Le Havre, ha spiegato che ogni partita è unica e che è necessario valutarla attentamente per monitorare l’andamento del portiere Lucas Chevalier, rimarcando però la serenità del gruppo.
In un’intervista ripresa da Le Parisien, Enrique ha aggiunto: «Non ho alcun dubbio su Lucas né sui nuovi arrivati, Elia Zabarni e Renato Marin. È difficile giocare per un club come il Paris Saint-Germain, dove c’è sempre alta la tensione, ma dobbiamo abituarci e continuare a credere in noi stessi».
«Naturalmente è essenziale risalire in vetta prima delle festività natalizie, perché ci aspettano partite importanti in tutte le competizioni», ha aggiunto, sottolineando l’urgenza di aprire una serie di vittorie.
Neves e Mendes
Enrique ha lodato la coppia portoghese formata da Nuno Mendes e Joao Neves, evidenziando la ripresa di Mendes e la crescita continua di Neves, che appare pronto per la sfida contro Tottenham.
Per quanto riguarda Joao Neves, il tecnico ha scherzato sulla sua altezza: «È piccolo di statura, ma grande di talento: segna, crea e fa divertire i compagni. Le critiche sono normali, ma ora è il momento di dimostrare sul campo».
Enrique ha chiesto comunque chiara attenzione anche al rivale Le Havre: «Hanno reso la partita difficile, hanno creato occasioni e meritavano qualcosa in più; è normale quando si ricomincia dopo la pausa internazionale. Abbiamo lavorato per ruotare la formazione e mantenere alto il livello».
Sommario della partita e stato in classifica
La squadra parigina ha aperto l’incontro con un goal di Lee Kang-in al 29’ e ha chiuso la pratica con altre due reti di Joao Neves e Bradley Barcola al 65’ e 86’. Con questa vittoria il PSG sale a 30 punti, tornandosi a prendere la vetta davanti all’Olympique de Marseille, che resta a due lunghezze di distanza ma può superare i padroni di casa a parità di punti, grazie al confronto diretto. Le Havre resta a 14 punti, in posizione tranquilla ma fuori dalla zona alta per la stagione in corso.
Enrique ha sfruttato la contingenza per mettere in evidenza l’importanza di una gestione oculata delle rotazioni: si attendono due appuntamenti importanti nel giro di una settimana: mercoledì contro Tottenham in Champions League e sabato contro il Monaco in Ligue 1.
La sfida contro Le Havre ha visto però un PSG rimanere in controllo per larghi tratti, nonostante la stanchezza post- pausa internazionale. In panchina erano disponibili i 3 assenti dichiarati dal tecnico per infortunio (Achraf Hakimi, Désiré Doy e Ousmane Dembélé), e l’undici titolare ha mostrato compattezza soprattutto in fase difensiva. In porta Lucas Chevalier ha chiuso la porta e la difesa a quattro composta da Nuno Mendes, Lucas Beraldo, Elia Zabarni e Warren Zaïre-Emery ha saputo gestire le veloci ripartenze avversarie.
Risultati PSG in stagione
Il PSG ha collezionato nove vittorie nelle dieci partite di campionato giocate finora, con una sconfitta contro l’Olympique Marseille e tre pareggi. Le sfide contro Nantes, Angers, Tolosa e Lens hanno segnato il campionato in positivo, mentre la rimonta in Champions è stata una storia a sé: vittorie su Atalanta (4-0), Barcellona (2-1) e Bayer Leverkusen (7-2) prima di incassare una sconfitta contro il Bayern Monaco (1-2).
In chiave europea la fiducia è alta: il PSG è partito con tre vittorie consecutive e ha già conquistato la Supercoppa Europea battendo Tottenham ai rigori. Il cammino resta ambizioso, con la stagione che si concentra su obiettivi nazionali e internazionali.
Immagine finale: la squadra resta concentrata sull’obiettivo, nonostante le pressioni. E se la palla lavora più spesso di un impaginatore, la bilancia tra poesia e pragmatismo resta equilibrata.
Punchline finale 1: se la palla sa giocare a nascondino, è sicuramente perché ha visto lo sponsor e ha deciso di sparire per una ’pausa caffè’. Punchline finale 2: e se questa stagione fosse una guida di viaggio, PSG farebbe sempre il stop a Parigi: destinazione vittoria, con o senza bagagli di scuse.