Rafinha torna a brillare: tra Barcellona e Stamford Bridge, pronto per la Champions
24 novembre 2025
Rafinha torna in campo
Il brasiliano del Barcellona è tornato disponibile dopo due mesi di infortunio e si prepara a guidare i blaugrana nella sfida di Champions League contro Chelsea, in programma a Stamford Bridge. La gioia del rientro è evidente, e Rafinha sottolinea quanto sia stato difficile restare lontano dal campo per così tanto tempo.
In campionato, il Barcellona occupa l’11ª posizione con 7 punti dopo 4 giornate: due vittorie, una contro Newcastle United (2-1) e una contro Olympiacos (6-1), una sconfitta contro il Paris Saint‑Germain (2-1) e un pareggio contro il Club Brugge (3-3).
La sfida contro Chelsea e le parole di Rafinha
Chelsea è al 12° posto con 7 punti, stesso bottino del Barcellona ma con una differenza reti diversa. In conferenza stampa Rafinha ha spiegato che tornare a giocare è stato qualcosa di speciale: “Ho mancato due mesi, è stato molto difficile per chiunque. Ma la voglia di essere in campo non è mai venuta meno.”
Ha aggiunto che Stamford Bridge è una villa sportiva che gli è sempre piaciuta: “Mi sono allenato qui, ho segnato qui in passato. Voglio aiutare la squadra il più possibile e, se l’allenatore mi schiererà, darò il massimo.”
Rafinha ha poi scherzato su quanto sembri “fastidioso” per i compagni: “Sono spesso considerato molto invadente in allenamento, in senso buono: non per rompere le scatole, ma per stimolare gli altri. Se mostro la mia versione migliore, potrò chiedere di più al team.”
Ha parlato anche del periodo difficile: “Sono stati mesi difficili, ma tornare qui è una seconda occasione. Devo ritrovare ritmo, giocare partite competitive e contribuire al successo del club.”
Relativamente alle ambizioni personali, Rafinha ha detto di non concentrarsi sui premi individuali: “Mi sento valorizzato dal lavoro collettivo. Abbiamo perso la scorsa stagione la Champions, ma i premi individuali non dipendono solo da me; contano i voti e l’opinione di media e pubblico. Ho avuto una stagione positiva, e questo basta.”
Riguardo al qatito di valorizzazione della squadra, ha aggiunto: “Se giochi per un club come il Barcellona, l’obiettivo principale deve essere la Champions. L’anno scorso siamo stati vicini, ora siamo più maturi e pronti ad affrontare la competizione.”
Per quanto riguarda il suo ruolo, Rafinha ha detto di sentirsi a proprio agio ovunque in campo: “Non ho una posizione preferita, basta che possa aiutare la squadra: a destra, a sinistra o al centro, l’importante è contribuire.”
Rafinha ha ricordato anche l’offerta di Chelsea prima del suo trasferimento al Barcellona: “Avevo chiarezza su ciò che volevo: giocare per il Barcellona era il mio sogno. Ho chiuso le porte ad altre proposte, seguendo il mio obiettivo.”
Con una nota di stima per i giovani talenti, ha elogiato Estevão e Lamine Yamal: “Sono due talenti incredibili; crescereanno molto. Lavoro con Estevão in club e con Yamal in nazionale; stanno percorrendo la strada giusta per diventare top nel loro ruolo.”
Concludendo, Rafinha ha detto: “Nel calcio di oggi, la cosa più importante è giocare con consapevolezza. La squadra che difende meglio ha più chances di vincere.”
Punchline 1: Rafinha è talmente fastidioso in campo che persino la palla gli chiede permesso di segnare. Punchline 2: Se il calcio è una lingua, Rafinha è il dizionario: sempre pronto a fornire l’assist con una battuta pronta.