Ramadan Sobhi tra ricorsi e sanzioni: la battaglia legale che tiene col fiato sospeso il calcio africano
26 novembre 2025
Contesto e decisione CAS
Nello spazio ufficiale fornito dal team legale di Ramadan Sobhi, l’avvocato Hany Zahran ha illustrato i dettagli della sentenza emessa dalla Corte Arbitrale per lo Sport (CAS) di Losanna. Il CAS ha accolto il ricorso della WADA contro la decisione della NAD O che aveva absolto Sobhi di una presunta violazione, imponendogli una sospensione di quattro anni. La fase successiva è stata presentata come parte di un dossier molto complesso e ancora suscettibile di modifiche in sede legale.
Secondo Zahran, la decisione è una tappa importante ma non definitiva: il team sta già preparando un ricorso dinanzi alla Corte Federale Svizzera, autorità superiore che può rivedere alcune questioni procedurali o di imparzialità nella gestione del caso da parte di CAS.
«La sentenza di Losanna è frutto di un’interpretazione tecnica che resta controversa; non chiudiamo la questione, ma apriamo una nuova fase processuale», ha dichiarato l’avvocato. La squadra legale assicura che esistono documenti e prove importanti che potrebbero influire sull’esito della decisione nel sistema svizzero.
Percorso legale e prossimi passi
Zahran ha spiegato che hanno a disposizione 30 giorni per presentare un ricorso dinanzi al tribunale federale svizzero, che valuta se CAS ha rispettato i criteri di trasparenza e correttezza procedurale. Se il ricorso dovesse essere accolto, la decisione potrebbe essere annullata o rinviata a una nuova valutazione da parte di un organo diverso.
«Non è un atto di resa: è una fase di verifica e contestazione delle procedure che, secondo la difesa, non avranno leso i principi di giustizia e di correttezza», ha affermato Zahran. La gestione della controversia resta quindi aperta e molto seguita dall’opinione pubblica sportiva.
Impatto sulla carriera e contesto sportivo
La sanzione di quattro anni rappresenta un colpo duro alla carriera di Sobhi, considerato tra i giocatori di spicco del Pyramids FC e ancora giovane abbastanza da competere ad alti livelli. L’interruzione influirà sul suo futuro contrattuale, sulle prospettive con la nazionale egiziana e sulle opportunità di sponsorizzazioni, accelerando una fase di riflessione per giocatore e staff tecnico.
La difesa continua a sostenere l’innocenza di Sobhi, citando casi analoghi in cui i ricorsi hanno portato a riduzioni o annullamenti. In questa cornice, si resta in attesa degli sviluppi legali, confidando che la giustizia possa chiarire ogni aspetto controverso.
«Il caso non è chiuso: prepariamo una linea di attacco ben definita e puntata sui principi di equità e trasparenza», ha aggiunto Zahran. Nel frattempo, Sobhi resta al centro dell’attenzione mediatica e sportiva.
Storia sportiva di Ramadan Sobhi
Ramadan Sobhi ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Al Ahly, debuttando in prima squadra nel 2014 e contribuendo a vincere trofei tra cui la Coppa della Confederazione africana. Nel 2016 ha intrapreso un percorso in Europa con lo Stoke City, è passato successivamente all’Huddersfield Town e, successivamente, è rientrato in aiuto all’Al Ahly in convitto. Nel 2020 è approdato al Pyramids FC, segnando uno dei trasferimenti più discussi del calcio egiziano.
A livello internazionale ha guidato la nazionale olimpica egiziana verso un titolo under-23 e ha preso parte a diverse convocazioni con la nazionale maggiore, consolidando un ruolo di rilievo nel panorama calcistico egiziano.
Una seconda crisi: accuse di falsificazione
In parallelo, Sobhi è coinvolto in un’altra controversia legale riguardante accuse di falsificazione legate a un esame in una scuola privata. Durante la fase processuale, l’avvocato Ashraf Abdul Aziz e la difesa hanno sostenuto che Sobhi non fosse al corrente di dettagli specifici, spiegando che il giocatore aveva trasferito denaro a favore del quarto imputato, giovane latitante, per ottenere solo una certificazione di iscrizione senza alcun legame con gli esami contestati. La corte ha disposto la custodia cautelare fino al 30 dicembre in attesa della pronuncia definitiva.
Respinti gli addebiti di coinvolgimento diretto nelle falsificazioni, il team legale ha annunciato che continuerà a difendere l’immagine e la reputazione del giocatore con tutti gli strumenti legali disponibili.
Concludendo, Zin faranno il punto su entrambe le vicende legali e continueranno a monitorare gli sviluppi attraverso i prossimi giorni e settimane.