Renard chiude la strategia: la Nazionale saudita si prepara alla Coppa Arab con Hilal e Ittihad
27 novembre 2025
Preparativi e roster
Secondo i media sauditi, la nazionale saudita sta ultimando i preparativi per la Coppa Arab, che si giocherà in Qatar dal 1 al 18 dicembre. L’Arabia Saudita è inserita in un gruppo con Oman, Comore e Marocco, con l’esordio contro l’Oman, seguito da Comore e poi dal Marocco.
Secondo il quotidiano saudita Al-Riyadiyah, la delegazione partirà per Doha in due voli: la dirigenza, lo staff tecnico e alcuni giocatori partiranno sabato da Riyadh; i giocatori di Al-Hilal e Al-Ittihad si uniranno al gruppo il giorno seguente, dopo le loro gare di quarti di finale della King’s Cup.
All’arrivo a Doha i calciatori sosterranno subito il primo allenamento, mentre i giocatori di Al-Qadsiah e Al-Ahli coinvolti nella King’s Cup seguiranno sessioni di recupero.
Si ricorda che l’Hilal affronterà il Fath, l’Ittihad lo Shabab, l’Al-Ahli il Qadsiah e il Khaleej contro il Khaleej nei quarti di finale della King’s Cup.
La rosa verde
Il tecnico francese Hervé Renard ha convocato una rosa di 23 giocatori: Nawaf Al-Aqidi, Abdulrahman Al-Sanabi, Ragid Najjar, Nawaf Boushl, Mohammed Suleiman, Jihad Zakri, Hassan Al-Tambakti, Abdulilah Al-Omri, Walid Al-Ahmad, Ali Mujrashi, Mohammed Abu Al-Shamat, Ayman Yahya, Nasser Al-Dosari, Abdullah Al-Kheibri, Mohammed Kanno, Murad Al-Housawi, Musab Al-Joair, Salem Al-Dosari, Abdul Rahman Al-Aboud, Saleh Abu Al-Shamat, Abdullah Al-Hamdan, Saleh Al-Shehri, Feras Al-Breikan.
Con l’avvicinarsi della Coppa Arab in Qatar (1-18 dicembre 2025), si punterà senza dubbio su Abu al-Shamat per potenziare le idee tattiche di Renard.
Una stella nascente
Da quando è arrivato all’Ahli Jeddah all’inizio di questa stagione, Abu al-Shamat ha catturato subito l’attenzione di Renard, che non ha perso di vista la sua crescita durante ogni allenamento e ogni match.
Non si è trattato di una fortuna passeggera: il talento si è manifestato con dribbling, rapidità e capacità di cambiare angolo di gioco, rendendolo una risorsa importante per la costruzione delle azioni offensive.
Le sue movenze verso l’area hanno spezzato il ritmo della manovra, aprendo spazi ai compagni e aggiungendo profondità all’attacco. Renard lo vede come una possibile carta vincente per l’“Ombra Saudita” nelle sfide internazionali a venire.
Ogni partita contribuisce a consolidare la sua posizione di giocatore completo, non solo veloce sull’esterno, ma capace di creare occasioni e dare fluidità al reparto offensivo, diventando una presenza affidabile per i momenti cruciali.
Così Abu al-Shamat non è più un semplice debuttante: è un anello importante delle strategie di Renard, che vede in lui il cuore pulsante dell’attacco verde nelle prossime competizioni.
Osservazioni finali
La stagione promette bene per la nazionale saudita: con la Coppa Arab in Qatar all’orizzonte, la sinergia tra Hilal e Ittihad insieme al talento di Abu al-Shamat può scrivere una pagina significativa dell’era Renard.
Se le cose si mettono bene, la vocina dentro di noi ride: “finalmente una tattica che funziona senza dover consultare Google Maps”. E se no, pazienza: c’è sempre la prossima partita per dimostrare che la fortuna sorride a chi lavora sodo.