Renard sull’orlo della panchina: una riunione decisiva scuote la federazione saudita in vista del Mondiale 2026
2 aprile 2026
Svolta in Federazione Saudita
Negli ultimi giorni la Federazione calcistica saudita ha convocato una riunione straordinaria, tenutasi poco dopo la chiusura della finestra internazionale di marzo. La discussione è stata accompagnata dal clamore delle sconfitte accumulate e ha acceso nuovamente il dibattito sul futuro dell'allenatore Hervé Renard.
Il bilancio delle partite parlava chiaro: 4-0 contro l'Egitto e 2-1 contro la Serbia hanno acceso le critiche e alimentato le voci di un possibile esonero.
Secondo la stampa, Yasser Al-Mishal, presidente della Federazione, ha aperto la riunione insieme a Saleh al-Dawood, responsabile della nazionale, e Mohammed al-Humaid, dirigente della gestione delle selezioni.
Si tratta del secondo incontro di questo tipo dall'inizio della stagione 2025-2026, nonostante la stagione sia quasi terminata.
Contesto Mondiale e Prospettive
La stampa ha riferito che non si è discusso in modo esplicito di un piano di sostituzione di Renard; l'attenzione è stata rivolta all'aggiornamento del programma tecnico e amministrativo per le prossime fasi.
La Federazione ha ribadito che non è prevista alcuna decisione immediata prima della partecipazione al Mondiale 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
L'Arabia Saudita è inclusa nel gruppo 8 insieme a Spagna, Uruguay e Capo Verde: le prime due nazionali si qualificano direttamente, mentre le migliori otto terze su 12 gruppi accederanno agli ottavi di finale.
Prima di chiudere, si ricorda che è presente un link ad un articolo correlato relativo alle trattative con l’allenatore in questione, senza però riguardare un esonero immediato.
In chiusura, la Federazione ha ribadito che non sono previste misure drastiche prima del Mondiale 2026; il focus resta sull’aggiornamento del programma tecnico e amministrativo.
Punchline finale: se la palla avesse una memoria come una cronometro, ricorderebbe a Renard di non mollare la presa; e se la panchina potesse parlare, probabilmente chiederebbe una riunione ancora più breve — giusto il tempo di un caffè e un paio di moduli.
Seconda punchline: la differenza tra un gol e una riunione è che il primo cambia la partita, la seconda cambia l’agenda.