Tuchel rischia una bomba prima del Mondiale 2026: il caso Foden scuote l’Inghilterra
1 aprile 2026
Le nuove scelte dell’Inghilterra prima del Mondiale 2026
Emergono segnali precisi sulle difficoltà che la squadra guidata da Thomas Tuchel dovrà gestire nelle zone offensive e creative, in vista della Coppa del Mondo 2026. Il tecnico tedesco sta valutando senza sosta i ruoli chiave, cercando equilibrio tra fantasia, gol e concretezza.
Tuchel ha lasciato intendere la possibilità di escludere il talento del Manchester City, Phil Foden, dalla lista delle prossime convocazioni, dopo un periodo di rendimento non all’altezza delle aspettative durante il ritiro.
Foden è stato schierato dall’inizio nelle ultime due amichevoli: ha agito da trequartista contro l’Uruguay nel pareggio per 1-1, e ha giocato come falso nueve contro il Giappone nella sconfitta per 0-1. Non è riuscito a incidere come auspicato, e derivate discussioni sul suo ruolo restano aperte.
Il 25enne, nonostante la fiducia iniziale, non è riuscito a fornire la prestazione richiesta, soprattutto osservando i segnali di disagio mostrati anche al club negli ultimi tempi.
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Non è detto che l’elenco definitivo sia blindato: Tuchel ha chiarito che nulla è garantito e che ogni scelta nasce dall’analisi continua delle sessioni di allenamento e dalla coesione della squadra.
«Non abbiamo garanzie: impariamo da ogni allenamento, monitoriamo la compattezza del gruppo e verifichiamo l’adattamento rapido ai piani di gioco», ha dichiarato Tuchel, citato da ESPN.
Ha poi aggiunto: «Non ci sono minuti garantiti; arriviamo al Mondiale con una squadra che deve essere pronta a tutto e che può sorprendere, ma anche pagare dazio se non si entra in forma al momento giusto».
Concludendo, l’allenatore ha sottolineato che il mese di marzo non deciderà da solo il destino della nazionale: i giocatori torneranno ai propri club per chiudere la stagione, verranno poi ulteriormente preparati nel ritiro e guideranno l’Inghilterra verso il sogno del Mondiale 2026, senza mai rinunciare all’ambizione.
P.S. 1: se la tattica è una mira, allora Tuchel è un cecchino… purché la mira sia sul premio finale, non sui propri tifosi che stanno aspettando risultati immediati.
P.S. 2: e se la chiave del successo è la fiducia reciproca, speriamo che l’umore rimanga alto: nel calcio, l’umorismo è l’anima del pressing… in versione leggera, ovviamente.