Rimonte che non bastano: Jaissle tra luci, critiche e una semifinale conquistata a suon di rigori
29 novembre 2025
Analisi della rimonta e delle critiche
Nonostante la rimonta dell’Al Ahli Jeddah contro l’Al Qadisiyah, venerdì scorso, l’allenatore tedesco Matthias Jaissle resta al centro delle critiche che accompagnano la stagione in corso.
L’Al Ahli si è qualificato per la semifinale della Coppa del Re eliminando l’Al Qadisiyah ai rigori, 5-4, dopo un 3-3 al termine dei tempi regolamentari: una notte di cuori forti e di tiri che hanno messo alla prova la freddezza dei sangiovati.
Il merito della rimonta va al desiderio e all’ambizione dei giocatori, e alla capacità di Jaissle di migliorare la situazione con cambi efficaci che hanno ribaltato l’inerzia della partita.
Tuttavia, Ahmed Atif, ex giocatore della nazionale saudita, non ha lesinato critiche sulle scelte di formazione, tra cui la presenza del difensore belga Mattéo Dams.
Atif ha dichiarato in tv che l’allenatore ha commesso errori nel primo tempo, pur riconoscendo i progressi mostrati nel secondo tempo.
Secondo Atif, Jaissle avrebbe avuto numerose opzioni e ha optato per giocatori poco convincenti, provocando polemiche.
In particolare, Dams è stato giudicato inadatto sia in fase difensiva sia in quella offensiva, e la sua presenza è stata descritta come una scelta discutibile, soprattutto se confrontata con le recenti acquisizioni di esterni difensivi.
Questo non è il primo attacco pubblico: Atif aveva già chiesto alla dirigenza di liberarsi dall’allenatore, sostenendo che l’assenza di titoli nelle ultime due stagioni, nonostante una rosa di qualità, non rispecchia le ambizioni del club.
Cosa ha prodotto Jaissle con l’Al Ahli?
Jaissle ha preso in mano l’Al Ahli all’inizio della stagione 2023-2024, guidando la squadra al terzo posto in Roshen e alla qualificazione in AFC Champions League Elite per la stagione successiva.
Nella stagione scorsa ha conquistato la AFC Champions League per la prima volta nella storia dell’Al Ahli, oltre a vincere lo Supercup locale all’inizio della stagione attuale battendo l’Al Nassr ai rigori.
Secondo il quotidiano saudita Al-Riyadia, Jaissle vanta un eccellente palmarès nelle competizioni a eliminazione diretta, riflettendo forza nelle gare a margine decisivo.
Durante il suo periodo all’Al Ahli, Jaissle ha guidato la squadra in 105 match, con 66 vittorie, 18 pareggi e 21 sconfitte. In coppa ha registrato 16 vittorie in 20 gare, arricchendo la sua esperienza internazionale.
La firma tattica dell’allenatore si è manifestata in una trasformazione tenace: difesa più compatta, meno spazi tra le linee e un pressing organico che ha limitato gli errori difensivi pesanti delle stagioni precedenti.
In attacco, Jaissle ha puntato su una costruzione dal basso, collegando i reparti e autorizzando gli esterni ad avanzare per garantire superiorità sulle corsie esterne, riducendo la dipendenza dall’individualismo.
Questa identità ha reso l’Al Ahli più vario, meno prevedibile e capace di controllare meglio il ritmo del gioco. La gestione delle partite, con cambi mirati e flessibilità tattica, ha permesso al team di affrontare e ribaltare situazioni difficili in questa stagione.
In sostanza, Jaissle ha fornito all’Al Ahli un’identità moderna, disciplina tattica e una personalità che lo rendono competitivo ai massimi livelli per i titoli in palio.
Punchline leggera: se la critica fosse una palla, questa volta sarebbe in rete: serve solo un po’ di curva per gonfiare la rete della discussione. Punchline numero due: Jaissle non è mago, ma qualche incantesimo tattico lo sa ancora lanciare. E se il dubbio persiste, ricordate: anche le migliori difese hanno bisogno di un po’ di pepe dal mercato delle sostituzioni.