Rodrigo Mendoza: la gemma nascosta che fa tremare il Real Madrid
23 novembre 2025
Rodrigo Mendoza, la stella nascente della Liga
Rodrigo Mendoza, giovane talento dell'Elche, sta attirando l'attenzione del Real Madrid e di altri grandi club europei dopo una stagione di explosività in Liga. Nonostante un numero limitato di presenze finora, la sua tecnica, la visione di gioco e la maturità tattica lo hanno posizionato tra i profili più chiacchierati sul mercato delle giovani promesse.
Secondo il quotidiano As, Mendoza, nato nel 2005 a Molina de Segura, ha raccolto l'interesse non solo di Real Madrid ma anche di Juventus e Arsenal, accanto al già citato Elche. Le paragoni con Pedri e la rapidità di crescita hanno acceso le discussioni tra addetti ai lavori, che vedono in lui una potenziale svolta per il futuro del centrocampo europeo.
Dopo aver rinnovato con Elche fino al 2028, la clausola del ragazzo è salita a 20 milioni di euro, cifra definita dagli addetti ai lavori come un affare appetibile per chi crede nelle sue potenzialità, viste nelle sue prestazioni in Liga, nei tornei giovanili spagnoli e nelle ultime uscite con la nazionale under 21.
Il Real Madrid ha monitorato Mendoza per tempo; l'interesse è riemerso questa stagione e potrebbe essere accompagnato da un test nelle prossime settimane per valutarne da vicino le qualità e l’adattabilità al livello della squadra principale.
La storia delle origini di Mendoza è quella di un ragazzo partito dai campi di terra di Molina de Segura e transitato per le giovanili dell’Elche prima di arrivare in prima squadra. I suoi allenatori descrivono un giocatore disciplinato, tecnicamente completo e capace di leggere le dinamiche di gioco con una maturità che supera di gran lunga la sua età.
José Ángel Cotías, che lo ha allenato in passato, racconta: «Mendoza amava il calcio al punto da baciare lo stemma dell'Elche quando era bambino; lavorava anche sotto la pioggia e cercava sempre lo spazio meno coperto dal sole per allenarsi».
Carlos Hidalgo, altro responsabile tecnico che lo ha formato, aggiunge: «Era un talento incredibile, con una visione di gioco sorprendente per l’età. Viene da un contesto modesto, ma ha saputo crescere rapidamente grazie all’impegno e all’ambiente che lo ha sostenuto».
Nonostante la giovinezza, Mendoza ha mostrato un certo livello di maturità che i suoi allenatori hanno definito come una costante di crescita. Anche se non è sempre stato protagonista dall’inizio, ha saputo assorbire le indicazioni e tradurle in prestazioni concrete grazie a una curiosità continua e a una capacità di interpretare la partita che non è comune tra i coetanei.
Per quanto riguarda la clausola di rescissione e l’interesse delle big, gli amici più stretti ritengono che 20 milioni non siano una cifra esagerata per un potenziale così alto. Hidalgo conclude dicendo che Mendoza non deve essere paragonato a Pedri, ma che le parole di Pedri stesso sull’eccellenza del ragazzo hanno un peso reale: è un giocatore che merita ogni euro investito e che sa gestire la pressione grazie all’amore della famiglia e all’ambiente in cui è cresciuto.
In parallelo, Xabi Alonso, allenatore del Real Madrid, ha commentato prima della sfida contro l’Elche che l’eventuale calo di rendimento di Mbappé è legato a dinamiche di gruppo e che la squadra resta focalizzata sull’obiettivo. L’approccio mentale è considerato cruciale, così come la gestione delle responsabilità in una squadra ormai consolidata e competitiva come quella blancos.
Attualmente il Real Madrid occupa la seconda posizione in La Liga con 31 punti, a parità di differenza reti con Barcellona in vetta, ma con una partita in meno giocata. Il futuro di Mendoza resta incerto ma estremamente promettente: il ragazzo potrebbe diventare una pedina determinante in un progetto di medio-lungo periodo, se continuerà a crescere al ritmo attuale.
Note di chiusura: il mercato è aperto e Mendoza resta una delle storie più interessanti della stagione, capace di tenere banco tra riflettori e fredde statistiche. Se le sue qualità confermeranno la promessa, potrà presto trasformarsi da sorpresa estiva a fattore decisivo per uno dei club più prestigiosi d’Europa. E ora, una battuta leggera per alleggerire l’attesa: chi dice che i talenti nascono talvolta sotto un tappeto di terra non ha mai visto Mendoza dribblare la mediocrità. Seconda punchline: se vincesse la “Copa de las promesas” per ogni assist guadagnato, avrebbe già firmato il contratto di una vita… e probabilmente anche il mio a fine mese.