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Ronaldo domina la Roshen: tra applausi globali e la sfida di valorizzare i talenti locali

27 novembre 2025

Ronaldo domina la Roshen: tra applausi globali e la sfida di valorizzare i talenti locali
Ronaldo guida la rossa scena del Roshen, tra attenzione globale e sfide interne.

Valore e responsabilità di Ronaldo

Secondo l'ex ministro Abdullah bin Musaid, Cristiano Ronaldo, stella dell'Al Nassr, è l'unico a meritare l'ingente salario che percepisce nel campionato Roshen, rispetto agli altri stranieri presenti nel torneo.

Da gennaio 2023 Ronaldo ha superato i 100 gol in 117 partite, avvicinandosi al traguardo storico di un centinaio di reti all'interno della Roshen.

Bin Musaid ha sottolineato che Ronaldo è l'unico giocatore capace di giustificare l'ingaggio elevato, grazie anche alla visibilità che offre al campionato e al modo in cui parla della nazione.

Ha aggiunto che, pur riconoscendo l’ingaggio significativo, l’impatto tecnico di Ronaldo influenza la dinamica della squadra: tutto deve passare attraverso di lui, e questo può incidere sugli altri giocatori. Per questo motivo ha dichiarato di non volerlo al Hilal in futuro.

In passato si è discusso di un possibile trasferimento di Ronaldo al Hilal, anche se la chiacchiera circolava mentre la squadra si preparava per la partecipazione al Mondiale per club negli Stati Uniti.

Nel frattempo, è emersa la necessità di concentrarsi sul valore del giocatore locale, con l’idea che i giocatori stranieri possano diventare “comparse” se non si rimettono al centro i talenti nazionali.

La questione va letta anche in chiave di Mondiale 2034, con un invito a ridurre i giocatori stranieri e rafforzare i vivai, affinché la Arabia Saudita possa presentarsi al meglio come Paese ospitante.

Un esempio citato è Saud Abdul Hamid, passato a Roma nell’ambito di un accordo che coinvolgeva l’arrivo di Houssam Awar in Roshen; l’esperienza europea è stata discussa come indicativa dei limiti di una formula che non sempre rende al meglio.

Ruolo del campionato e questioni arbitrarie

Bin Musaid ha ribadito che la Roshen resta tra i migliori campionati mondiali, forse settimo o ottavo posto, ma che la classifica dipende dal budget delle squadre e dalla gestione finanziaria.

Ha ricordato che, in passato, il campionato era considerato tra i migliori della regione araba, anche quando il numero di stranieri era limitato a quattro, e che oggi la competitività dipende dalla capacità degli club di investire e di gestire efficacemente le risorse.

Ha parlato anche di arbitraggio, indicando che durante il suo periodo da ministro lavorò con l’esperto inglese Howard Webb per migliorare il sistema e che le partite di grande rilievo dovrebbero essere affidate agli arbitri stranieri di alto livello, soprattutto per i match di giovedì.

La “maledizione Hilali”

Bin Musaid ha ricordato di essere stato tra i sostenitori di una governance attenta ai dettagli e ha citato la necessità di valorizzare i talenti locali, non solo investimenti esterni che alimentano la scena internazionale.

Chi è Abdullah bin Musaid?

Una figura tra le più note nel panorama sportivo saudita, con un passato di leadership all’interno del club e una notevole attività di investimento sportivo a livello globale. Ha guidato l’Hilal per 18 mesi tra il 2002 e il 2004, e ha fondato United World nel 2018, trasformandola in uno dei nomi più riconoscibili nel settore.

Tra i suoi investimenti spiccano partecipazioni e ruoli in club europei e arabi, tra cui una quota in Sheffield United dall’Inghilterra e la presidenza associata, con progetti e acquisizioni internazionali che hanno allargato la rete di contatti del gruppo.

Nel 2021 ha annunciato la proprietà di Châteauroux in Francia, di Kerala United in India e di altre realtà. Nel 2020 fondò anche il progetto Hilal United a Dubai, mirando a scoprire talenti e a rafforzare la presenza della squadra nel panorama internazionale.

Conclusione: la scena sportiva saudita è in trasformazione; Ronaldo resta simbolo di un’epoca, ma servono investimenti mirati e strategie per far emergere giovani talenti e far crescere il calcio nazionale. Punchline 1: Se Ronaldo è la stampante 3D della squadra, gli altri giocatori sono le cartucce: servono comunque per stampare qualcosa.

Punchline 2: In questa Roshen, se la palla è una freccia, Ronaldo è l’arciere: ostacolo da superare è la difesa avversaria, non la tua password.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la posizione di Ronaldo nel contesto degli stranieri della Roshen?

È considerato l’unico a giustificare l’ingaggio elevato, grazie anche all’impatto mediatico e sportivo.

Qual è l’obiettivo riguardo ai giocatori locali in vista del Mondiale 2034?

Ridurre gli stranieri a favore di una valorizzazione dei talenti locali.

Quale ruolo ha giocato l’arbitraggio nelle riforme del campionato?

Sono stati coinvolti arbitri internazionali di alto livello, come Howard Webb, per migliorare l’ecosistema officiato.

Quale esperienza europea è citata per illustrare i limiti della politica di trasferimenti?

L’esempio di Saud Abdul Hamid a Roma nell’ambito dell’accordo con Houssam Awar, con risultati discutibili sul rendimento.