Rotazioni incerte e una sconfitta amara: l'Ahli inciampa contro Sharjah
25 novembre 2025
Analisi tattica e rotazione
Il tecnico tedesco Matthias Jaissle ha sottolineato l'importanza della rotazione nel post‑partita, spiegando che la sconfitta contro Sharjah per 1-0 serve a dare minuti a una rosa ampia e a misurare la risposta di diversi giocatori.
La sfida, disputata al cospetto dei tifosi di casa, segna la prima sconfitta asiatica stagionale dell'Ahli dopo un percorso positivo che risale alla scorsa stagione, quando il club conquistò un titolo continentale storico.
Jaissle ha operato diverse sostituzioni: Zabidi in attacco, il portiere di riserva Abdulrahman Al‑Saib e Damus in difesa, mentre altri titolari sono rimasti a riposo tra cui Mergichi, Demiral, Frank Kesi, Galino e Ivan Toni.
In conferenza stampa ha spiegato: "Il risultato è pesante; abbiamo voluto dare minuti a certi giocatori e guardare tutte le prospettive. Ci attende una sfida difficile venerdì."
Per questo motivo l'Ahli prepara una rivincita contro Al‑Qadisiyah, che lo aveva battuto di recente in campionato, nella prossima sfida di Coppa del Re saudita (King Cup).
Il tecnico ha poi aggiunto: "La rotazione serve anche a evitare stanchezza e infortuni in un calendario molto intenso, ma l'assenza di una sola linea sincronizzata si è fatta sentire sul campo."
Nonostante la sconfitta, Jaissle ha messo in luce gli elementi positivi: il dominio di possesso e la creazione di variase occasioni, ma anche la necessità di un migliore coordinamento tra centrocampo e attacco.
Seconda sconfitta
Questo avvenimento rappresenta la seconda sconfitta stagionale dell'Ahli, dopo la sconfitta per 3-1 contro Pyramids in una competizione internazionale, un colpo che ha pesato nel cammino complessivo.
Nel calcio domestico e in Coppa del Re, però, la squadra resta imbattuta, con quattro pareggi in campionato che la collocano al quarto posto, otto punti dietro il leader Riyadh con 27 punti.
Prossima sfida
Si respira attesa per la match contro Al‑Qadisiyah in King Cup: si spera di non subire l’effetto della sconfitta asiatica e ritrovare coesione e intensità.
Nell’ultimo scontro di campionato contro Al‑Qadisiyah, la vittoria è arrivata grazie a una doppietta di Galino al sesto minuto e di Kesi al 66, mentre Al Sālim ha segnato per la squadra ospite al 64. Le decisioni arbitrali hanno alimentato discussioni post‑gara, con espulsioni e richieste di rigori che hanno acceso la cronaca.
In chiusura, l’esperto di arbitraggio ha rimarcato che la direzione del match ha rispettato le norme e che il controllo del comportamento in campo resta fondamentale per la tutela dei giocatori.
Analizzando l’insegnamento tattico, Jaissle ha mostrato una squadra capace di controllare il palleggio e costruire gioco dall’indietro, ma ha anche sottolineato che servono più movimenti e variazioni di gioco per trovare la via del gol in momenti chiave.
La firma del tecnico tedesco resta visibile: una squadra che vuole imporre ritmo e crea occasioni, ma che deve ritrovare l’armonia tra chi porta il pallone e chi finalizza.
Conclusione: la stagione resta aperta, con la prospettiva di una chiusura migliore una volta che l’intesa tra i reparti sarà ritrovata e la rosa sarà efficacemente gestita dal punto di vista fisico e mentale.
Punchline finale: se la rotazione è un'arte, Jaissle è l'artigiano più paziente: cambiare undici giocatori e ancora vincere sarebbe da museo. Punchline 2: se l'allenatore avesse una mira da cecchino, questa serata sarebbe stata risolta con una virgola in più nel pressing, ma a volte i bersagli si spostano proprio quando pensi di averli a tiro.