Nel West della AFC Elite: Hilal in testa, Al-Ahli e Al-Wahda pronte a sfidare la leadership
23 novembre 2025
Situazione attuale nel gruppo occidentale
La AFC Elite West entra nel quinto turno: l’Al-Hilal occupa la vetta e cerca di consolidare la leadership ospitando l’Al-Shorta iracheno in una sfida cruciale per allungare la striscia positiva.
Nel frattempo, lo Shabab Al-Ahli e lo Sharjah mirano a tornare a vincere. Lo Shabab Al-Ahli UAE riceve l’Al-Gharafa del Qatar, mentre lo Sharjah fa visita all’Al-Ahli Saudi nello scontro di lunedì: la quinta giornata della parte occidentale del raggruppamento.
L’Hilal guida con 12 punti, l’unico a punteggio pieno, seguito a due punti dall’Al-Ahli (tenente al titolo) e dall’Al-Wahda, che ospiterà l’Al-Sadd in una sfida da tenere d’occhio martedì.
Nella classifica, l’Al-Sadd ha 2 punti, l’Al-Shorta 1 punto, e Nasaf resta a 0. L’Al-Duhail ha conquistato la sua prima vittoria nella competizione nella scorsa giornata.
La prima vittoria dell’Al-Duhail è arrivata con un 4-1 sullo Shabab Al-Ahli, confermando la frenata dell’avversario che ha incassato la sconfitta.
Al-Ahli, tenere inviolata la tradizione
Provando a proseguire la serie di imbattibilità continentale, l’Al-Ahli ha battuto lo Shabab Al-Ahli 1-2 nella giornata precedente, proseguendo una striscia continua di risultati senza sconfitta nelle competizioni continentali.
Il club saudita cerca di ottenere la prima posizione nel gruppo, potendo scavalcare l’Hilal se espande il bottino domenica prossima, mentre lo Sharjah, fresco Campione della versione recente della competizione asiatica, affronta una ripresa difficile dopo una sconfitta cocente contro il Bani Yas nel campionato locale.
Abdul Majid Al-Nimr ha ammesso che l’obiettivo primario della sua squadra resta la competizione asiatica, nonostante la situazione in campionato, fissando come priorità l’aggancio al gruppo a livello continentale e la qualificazione ai turni successivi.
Lo Shabab Al-Ahli, quinto nel gruppo con 7 punti, deve ritrovare la via del successo. Davanti ha la sfida casalinga contro il Gharafa Qatar, che ha tre punti, segnando l’unico 2-0 contro la squadra iraniana in una giornata recente.
Il Gharafa ha subito una battuta d’arresto a causa dell’infortunio del giocatore algerino Yacine Brahimi, che starà fuori per circa due settimane, ridimensionando le opzioni offensive della squadra del Qatar.

Lo sviluppo del gruppo prosegue
Lo Shabab Al-Ahli UAE riparte dall’incontro contro Al-Gharafa, mentre lo Al-Wahda affronta l’Al-Sadd in una sfida che metterà in chiaro i margini di una qualificazione ancora aperta.
Unità e leadership
Lo Al-Wahda, terzo a 10 punti, cerca di rimanere in corsa per la testa, guidato dal duo di mercato che comprende l’allenatore italiano Roberto Mancini, alla guida della formazione degli Emirati: Mancini ha detto che l’obiettivo è mantenere il focus su obiettivi a breve termine e proseguire una marcia costante verso la vetta.
Con Al-Sadd in debito di tono e la visita di Al-Hilal come appuntamento centrale, la fase a gironi resta aperta. L’Al-Ittihad, campione nazionale, cercherà di continuare la sua rinascita affrontando lunedì il Duhail, dopo la recente decisione di sostituire l’allenatore Laurent Blanc con Sergio Conceição.
Formula e calendario
In questa fase, ogni squadra giocherà otto partite all’interno delle zone occidentale ed orientale. Le otto migliori di ciascuna zona avanzeranno agli ottavi di finale, che si giocheranno a marzo 2026. I quarti, semifinali e la finale si svolgeranno in un grande raduno in Arabia Saudita nel mese di aprile.
Punchline finale 1: Se la tattica fosse una mira, qui la mira è sempre un giudizio in movimento: segnare resta la grande Kundera del football, ma la risata è sempre in campo. Punchline finale 2: tra parate e contropiedi, ricordate: nel girone occidentale la legge è semplice: chi segna, vince; chi non segna, resta a guardare la replay. E la replay, a volte, è meglio del caffè: amara e molto salutare.