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San Marino in corsa per il Mondiale: il miracolo più improbabile alimentato da una regola contorta

15 ottobre 2025

San Marino in corsa per il Mondiale: il miracolo più improbabile alimentato da una regola contorta
San Marino sogna il Mondiale: una storia di regole contorte e coraggio audace

Un miracolo impossibile che prende forma

Nel calcio, dove la logica è spesso una compagna restia, San Marino, la nazione più piccola del mondo, emerge come protagonista di una storia folle e affascinante. La selezione più bassa della classifica mondiale ha trovato una via inaspettata verso i playoff, grazie a un sistema di qualificazione europeo che mescola regole e casualità come una granita estiva.

Il bandolo della matassa: San Marino è al 210º posto, senza stelle né professionisti, con zero punti nelle qualificazioni mondiali. Eppure, dopo due vittorie in Nations League, si ritrova in una posizione che potrebbe inserirlo nella corsa al Mondiale, in un contesto che sembra scritto da un autore di fantasia.

Luccichio nel buio

Per cominciare la storia, torniamo al 5 settembre 2024, quando, in una giornata silenziosa, nasceva il nome di Niko Sinsoli, autore del goal vittoria contro Liechtenstein che regalò a San Marino la prima vittoria in 20 anni. Poco più di due mesi dopo, il 18 novembre, la nazionale si ripeteva: una vittoria esterna, una tre a zero contro Liechtenstein a Vaduz, capovolgendo la classifica del proprio girone di Nations League e conquistando la promozione alla terza divisione per la prima volta nella storia. Non è un sogno: è una sorpresa che ha acceso una discussione su ciò che è possibile anche per chi sembra destinato a chiudere per sempre la porta del Mondiale.

Queste due vittorie, seppur brevi, hanno aperto una porta: San Marino potrebbe – tecnicamente – entrare tra le quattro vincenti di gruppo nelle qualificazioni europee, contesto che rientra in un meccanismo di playoff europeo per i posti rimanenti. Un paradosso che suona come una sfida lanciata al senso comune, dove la squadra più debole diventa una potenziale protagonista del percorso verso il Mondiale.

Nell’occhio del ciclone: Romani e la chiave

La seconda parte della storia vede Romania e San Marino coesistere nello stesso raggruppamento. La Romania occupa temporaneamente il terzo posto con 10 punti, dietro Austria (15) e Bosnia ed Erzegovina (13). Il calendario segna due appuntamenti chiave: il 15 novembre contro la Bosnia in trasferta e il 18 novembre la sfida casalinga contro San Marino a Bucharest. Il piano, per quanto contorto, è chiaro: se la Romania dovesse qualificarsi direttamente, verrebbe meno la sua chance di partecipare al playoff di Nations League, aprendo così uno slot potenzialmente prezioso per San Marino.

La chiave risiede in una stranezza regolamentare: i quattro posti aggiuntivi destinati ai migliori vincitori dei propri gironi in Nations League possono rientrare nel computo finale, purché non si sia già qualificato direttamente o come secondo. In teoria, San Marino potrebbe rimanere dentro a questa corsa se le combinazioni dei risultati si allineano a loro favore.

Il paradosso del risultato: vincere per non vincere

La storia si complica ulteriormente: per far avanzare la Romania, potrebbe non bastare vincere, ma servirebbe migliorare, drasticamente, la differenza reti. Con Bosnia a +8 e Romania a +5, una sconfitta pesante di San Marino contro la Romania potrebbe, paradossalmente, avvantaggiare i romeni, se ciò spalmasse la possibilità di un posto in playoff. È una trama degna di una commedia sportiva, in cui perdere potrebbe, per assurdo, aprire una strada all’accesso di una piccola grande speranza.

Analisi e realtà: numeri che stordiscono

I numeri di San Marino nelle qualificazioni sono devastanti: 0 punti in sette incontri, solo un gol segnato contro 32 subiti, una differenza reti di -31. L’ultima sconfitta è stata un 0-10 contro l’Austria. Nonostante ciò, i due successi in Nations League hanno innescato una possibilità che, seppur remota, tiene vivo il sogno di partecipare a un Mondiale. Il paese conta meno di 34 mila abitanti e gran parte della rosa è composta da giocatori amatoriali con mestieri quotidiani: insegnanti, impiegati, artigiani che sognano una notte da protagonista.

San Marino

Un universo fantasioso ma reale

Naturalmente, la FIFA vieta qualsiasi forma di manipolazione o sconfitta volontaria: una regola che, paradossalmente, aggiunge tensione a una storia già incredibile. È curioso notare che San Marino ha perso pesantemente in passato contro la Romania e che una potenziale sconfitta con una grande differenza potrebbe, in teoria, avvantaggiare proprio la sua corsa ai playoff. Il tutto è un promemoria di come, nel calcio moderno, la logica possa essere capovolta, e come la bellezza del gioco risieda proprio in questa imprevedibilità.

Tra ironia e ispirazione

Per alcuni, la storia è una battuta sportiva; per altri, è una fonte di ispirazione per piccoli paesi che inseguono grandi sogni. San Marino, dopo decenni di delusioni, si ritrova a toccare la soglia di una possibilità che, comunque vada, alimenta la passione di un pubblico che crede ancora che nel calcio tutto sia possibile.

La domanda che resta

Tra 15 e 18 novembre, la furtiva combinazione di risultati potrebbe scrivere un nuovo capitolo di questa storia: la domanda è se l’impossibile possa davvero accadere. Se tutto dovesse andare secondo le attese, la magia potrebbe restare soltanto nelle leggende; se, invece, qualcosa cambierà, San Marino entrerà nella storia come una delle storie sportive più strane e affascinanti mai viste.

In fondo, questa è la bellezza del calcio: non ha logica fissa, ma offre ai deboli una finestra sull’incredibile e ai sognatori una scena dove ogni risultato è possibile.

Punchline 1: Se San Marino arriva al Mondiale, la UEFA dovrà cambiare la definizione di “minima dimensione” del campo – perché nel loro caso i sogni hanno già dimensioni extra. Punchline 2: Nel calcio non esistono certezze: esistono solo palloni rotondi e possibilità rotondeggianti, e San Marino sta lì a provarlo, con una curva che farebbe invidia a un grafico di borsa.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Perché San Marino è in corsa per i playoff mondiali?

Grazie a un nuovo sistema di qualificazione europeo e a due vittorie nella Nations League che hanno acceso una possibilità teorica di accedere al playoff.

Qual è il ruolo della Romania nel percorso di San Marino?

La Romania gioca due partite chiave; una contro la Bosnia e una contro San Marino. Il risultato potrebbe influire sull’accesso di San Marino al playoff se la Romania finisse tra i qualificati diretti.

Quando si giocano le partite decisive?

Le partite chiave sono tra il 15 e il 18 novembre, con Romania e San Marino in agguato nel calendario europeo.