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Grinta, polemiche e speranze: Arabia Saudita a un passo dal Mondiale 2026, Iraq resta in corsa

15 ottobre 2025

Grinta, polemiche e speranze: Arabia Saudita a un passo dal Mondiale 2026, Iraq resta in corsa
I giocatori sauditi e iracheni in campo durante il playoff asiatico per il Mondiale 2026

Contesto e risultato

Notte intensa per il calcio asiatico: l'Iraq e l'Arabia Saudita hanno chiuso lo scontro a reti inviolate, sancendo la qualificazione della Saudi Arabia al Mondiale 2026. La vittoria per la classifica è arrivata però da altre partite del gruppo, dove l'Arabia Saudita ha consolidato la leadership con 4 punti totali, beneficiando di una differenza reti favorevole rispetto all'Iraq.

Situazione e prossimi passi

La Saudiarabia ha già celebrato un passaggio storico, segnando la sua settima partecipazione ai Mondiali. Nell'ordine delle sfide, l'Arabia Saudita aveva già vinto 3-2 contro l'Indonesia all’esordio del playoff asiatico, mentre l'Iraq aveva superato l’Indonesia con un 1-0. Con questi risultati, resta in piedi la possibilità per entrambe le nazionali di avanzare, ma la via resta complessa: l'Iraq affronta ora l'Emirati Arabi Uniti decisivo per definire chi passerà al playoff mondiale.

Il meccanismo del playoff mondiale, che comprende 6 squadre e prevede due posti per la fase finale, resta al centro di molte discussioni: alcuni osservatori lo hanno definito “strano” e poco equo, una critica che non risparmia nemmeno i tecnici più esperti.

Dichiarazioni e scenari

Adnan Darjal, presidente della Federazione Iracha di calcio, ha riunito i giocatori dopo la sfida per incoraggiarli a riscattarsi contro gli Emirati e chiudere la pratica nel match di ritorno a Basra il 18 novembre. “Chiediamo scusa al nostro pubblico leale, ma la corsa è ancora aperta e combatteremo con ogni ettaro di campo disponibile”, ha dichiarato.

Graham Arnold, ct dell'Iraq, ha invece espresso orgoglio per l'impegno dei suoi ragazzi, ma ha anche criticato l'impianto degli spareggi asiatici, sottolineando come la gestione delle sedi e dei tempi premi la squadra di casa. “Ci sono stati elementi che hanno pesato, ma non cercate scuse: la squadra ha dato tutto”, ha commentato durante la conferenza stampa.

In chiusura, si guarda già al confronto con gli Emirati: il destino del Mondiale passerà da quella sfida, e l'Iraq resta determinato a giocarsi tutto nel ritorno. L'analisi del tecnico australiano-Arnold ha aperto discussioni su come migliorare future qualificazioni, mentre la federazione irachena continua a valutare la strategia d’allenamento per la lunga marcia verso il Mondiale 2026.

Fine dell'articolo, ma non della stagione: il calcio non è solo cronaca, è anche poesia delle combinazioni, e nel pallone dei playoff ogni tiro può cambiare l'inerzia delle prossime settimane.

Nota finale 1: se il mondo è rotondo, il pallone è rotondo, ma i regolamenti spesso hanno angoli che puntano sul caos – e i nostri allenatori sembrano i saggi del villaggio in cerca del manuale d’istruzioni.
Nota finale 2: tra una conferenza e l’altra, i giocatori trovano tempo per allenarsi: è incredibile come la fatica e l’attenzione al dettaglio vengano sempre rimpiazzate da una buona dose di ironia strategica.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Cosa è successo nella partita tra Arabia Saudita e Iraq?

La partita è terminata 0-0; la Saudita si è ufficialmente qualificata al Mondiale 2026 grazie al punteggio complessivo e alla posizione in classifica.

Qual è la situazione dell'Iraq nel playoff mondiale?

L'Iraq resta in corsa, con una sfida chiave contro gli Emirati Arabi Uniti per determinare chi accederà al playoff globale.

Cosa hanno detto i protagonisti?

Adnan Darjal ha chiesto ai giocatori di scusarsi con i tifosi ma di lottare nel ritorno; Graham Arnold ha criticato il sistema dei playoff asiatici definendolo ‘strano’.