Sedile in bilico: la decisione cruciale che ha segnato l’addio di Tsunoda in Formula 1
29 dicembre 2025
Contesto e decisione
Il team principal Laurent Mekies ha spiegato i retroscena della decisione estremamente difficile di togliere Yuki Tsunoda dal sedile principale di Oracle Red Bull Racing. Dopo l’addio di Sergio Pérez al termine del 2024, Liam Lawson è stato promosso per formare un duo competitivo con Max Verstappen; l’inizio promettente di Lawson nelle prime gare ha spinto la squadra a rivedere i piani, portando a uno scambio di sedili tra Lawson e Tsunoda.
Il cammino di Tsunoda e il futuro
La stagione scorsa non è stata facile per Tsunoda, che si è classificato 17° nel Mondiale Piloti, con il miglior risultato di un sesto posto in Azerbaigian. Prima della chiusura della stagione ad Abu Dhabi è arrivata l’ufficialità: Tsunoda sarà sostituito da Isaac Hadjar a partire dal 2026 e diventerà pilota di sviluppo e riserva sia per Oracle Red Bull Racing sia per Red Bull Racing. Mekies ha ammesso che non è stata una scelta semplice e ha ricordato quanto possa cambiare rapidamente la situazione tra i due sedili.
Ha aggiunto: «Abbiamo cercato di fornire a Yuki tutto il supporto possibile. A un certo punto è stato necessario guardare al percorso che vedevamo per i prossimi anni. Spero e credo che Yuki otterrà un’altra opportunità. Lui resterà con noi come pilota di riserva nella stagione prossima.»
Riguardo alle ragioni che lo fanno ritenere capace di tornare in un sedile di gara, Mekies ha detto: «Nessuno può prevedere cosa accadrà in futuro. Siamo noti per prendere decisioni rapide sui piloti. Sono convinto che Yuki possieda ancora le qualità per una nuova opportunità.»
«Ricordo una fase chiave della fine del 2024, quando Yuki guidava bene. Era difficile accettare che Li’am Lawson fosse promosso. Ha attraversato l’inverno chiedendosi se avrebbe mai avuto la sua occasione». E ha proseguito: «È tornato forte e, dopo sole tre gare, guidava già la macchina di Oracle Red Bull Racing.»
«Non si può prevedere cosa accadrà. Siamo abituati a decisioni rapide sui piloti. Sono certo che Yuki avrà nuove opportunità in futuro», ha concluso Mekies.
Punchline finale: in F1 cambiare sedile è come cambiare canale: se perdi la trama, c’è sempre Verstappen da guardare nel box. Seconda battuta: se la tua carriera è una corsa, a volte serve una sedia nuova per non restare fermi al semaforo rosso.