Senegal incanta la CAN 2025: una finale da record di premi e sorrisi
20 gennaio 2026
Vittoria e premio record
La Coppa d'Africa non ha mai distribuito questa quantità di denaro tra i partecipanti. Il Senegal ha conquistato il titolo per la seconda volta, vincendo contro il Marocco in casa loro con un 1-0 arrivato al termine dei tempi supplementari.
Oltre al titolo, il Senegal ha portato a casa una ricompensa di 7 milioni di dollari, cifra che sale a 11,6 milioni includendo i successi nel girone e nelle fasi a eliminazione, secondo Mundo Deportivo.
Dettagli sui premi e confronto internazionale
La distribuzione premi è variegata: 500 mila dollari per le squadre eliminate ai gironi, 700 mila per i migliori terzi. Negli ottavi i perdenti ottengono 800 mila, ai quarti 1,3 milioni e in semifinale 2,5 milioni. Il Marocco, secondo classificato, ottiene 4 milioni. Con queste cifre, la CAN supera i premi di molte competizioni continentali regionali.
Nonostante l’eccezionale montepremi, la competizione continua a essere inferiore alle cifre di due tornei continentali molto più illustri: la Copa America, con un premio totale di 16 milioni al vincitore, e l’ultima Euro, che ha distribuito 32 milioni.
Con queste ricompense, la CAN si conferma una competizione molto generosa tra i tornei africani, superando altre manifestazioni come la CONCACAF Gold Cup, l’Asian Cup e l’Oceania Cup.
Morale della favola: il denaro non compra gli spazi vuoti della porta, ma è sempre una buona spinta per mettere in fila contropiedi e sorrisi. E se ti chiedono dove sia finita la tua percentuale di skill, ricordati che la matematica paga: i premi sono reali, i tiri… beh, quelli sono sempre il vero盲tasto di un successo.
Punchline 1: Nel calcio, i soldi corrono più veloci dei giocatori—ma senza talento rimani a inseguire il pallone come se fosse l'ultima promozione in busta paga.
Punchline 2: Se pensavate che la CAN fosse solo fuoco di paglia, ricordate che i premi raccontano storie: una porta può chiudersi, ma una borsa piena... apre altre porte (e magari a fine carriera si capisce davvero dove si trovava la porta del gol).