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Shobir attacca la dirigenza dello Zamalek: basta scuse, è ora di guardarsi dentro e cambiare rotta

15 dicembre 2025

Shobir attacca la dirigenza dello Zamalek: basta scuse, è ora di guardarsi dentro e cambiare rotta
Shobir chiede chiarezza e responsabilità, senza temere di dire le cose come stanno.

Contesto e critica alla dirigenza

Ahmed Shobir, noto opinionista sportivo, critica duramente la gestione dello Zamalek, chiedendo una riflessione onesta sulle dinamiche interne senza scuse preconfezionate.

Secondo lui, la squadra ha bisogno di un'occasione per guardarsi dentro e di una svolta che parta dall'interno, non da una serie di giustificazioni. Nel suo programma di lunedì ha invitato la dirigenza a sedersi davanti allo specchio e a porre domande chiare: quali sono i veri problemi? Qual è la debolezza reale che impedisce al club di risollevarsi?

Analisi delle problematiche e osservazioni

Ha proseguito chiedendo se la paura del pubblico impedisca di reagire: “c'è paura di fronte alle reazioni, ma cosa succede dopo?

Ha poi confrontato la situazione a una diagnosi medica: se si conosce il male, si procede con un intervento chirurgico o si continua a cercare scuse? Non si può restare a discutere di diagnosi senza agire.

Ha ricordato che nei match contro l'Al-Ahly l'arbitraggio è stato spesso citato come possibile causa, ma ha invitato a considerare le cifre: quante coppe hanno vinto l'Al-Ahly e il Zamalek e fino a quando si parlerà solo di arbitri?

Infine, ha sottolineato che un allenatore capace ha vinto titoli, poi si è proceduto a rivoluzionare la rosa con molti nuovi giocatori, con la conseguenza che la maggior parte non ha giocato: la colpa non può essere data all'arbitraggio o a una patologia esterna, ma alle scelte della dirigenza.

Non si può continuare a elogiare sponsor e risorse senza che la squadra ottenga stabilità. Serve chiarezza: cosa vuole davvero il club? Lasciare la paura della reazione dei tifosi, abbandonare le scuse e prendere decisioni concrete.

In conclusione, Shobir invita all’onestà: ammettere i problemi e procedere con gli interventi necessari, senza rimandare.

Punchline finali: Se la verità fosse un tiro in porta, questa dirigenza sarebbe in fuorigioco eterno. Le scuse hanno la stessa utilità di un pallone sgonfio: servono a poco, meglio una strategia chiara e una gomma nuova. E come direbbe un grande humorista: la gestione è un colpo chirurgico: fa male ma serve.

Punchline 2 (sniper): la verità è un tiro preciso: se non la calci, resta in piedi solo la narrativa, e non vince alcun trofeo.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è Ahmed Shobir e cosa ha detto sullo Zamalek?

È un noto commentatore sportivo che ha criticato la gestione del club e chiesto una riflessione interna senza scuse.

Quali temi ha sollevato?

Responsabilità, diagnosi chiara, fine delle giustificazioni, necessità di azioni concrete.

Cosa propone per il futuro?

Sedersi, analizzare i problemi, eliminare le scuse e prendere decisioni efficaci per stabilità e successo.