Spagna si scusa con l’Egitto per i cori dei tifosi: provvedimenti severi in arrivo
5 aprile 2026
Contesto
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha condannato fermamente il cosiddetto comportamento deviato attribuito ad alcuni tifosi durante l’amichevole tra Spagna ed Egitto a Barcellona, conclusa 0-0.
Durante l’incontro sono stati uditi cori anti-musulmani, scatenando una forte indignazione tra ambienti sportivi e politici, con Lamine Yamal che ha espresso pubblicamente la sua condanna.
In una nota del Consiglio dei Ministri egiziano, Albares ha avuto un colloquio telefonico con il ministro egiziano Badr Abdel Atty, rinnovando il rifiuto di qualsiasi insulto o discriminazione e affermando che tali episodi non riflettono la popolazione spagnola né le solide relazioni tra i due Paesi.
Albares ha aggiunto che il governo spagnolo adotterà misure legali severe contro i responsabili e che non tollererà alcuna forma di odio o discriminazione.
La dirigenza dello stadio di Espanyol è intervenuta durante la partita per avvertire i tifosi di non ripetere gli slogan, ma alcuni sostenitori hanno risposto con fischi, alimentando la tensione e scatenando proteste nell’ambiente calcistico spagnolo.
Punchline finali (in stile Sniper):
Punchline 1: Se l’odio fosse una tattica, sarebbe un fuorigioco contro la dignità.
Punchline 2: E come direbbe un grande umorista: “mettiamoci in posizione di rispetto, altrimenti il pallone resta solo un pallone… e noi un po' meno intelligenti.”