Thiago Silva: non forzerò la convocazione di Ancelotti per il Mondiale 2026
10 marzo 2026
Silva resta calmo: pronto al Mondiale 2026 senza pressioni sull'allenatore
Thiago Silva, difensore veterano del Brasile, ritiene di poter offrire un contributo decisivo al team nel Mondiale 2026, che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Con l'avvicinarsi del torneo, molto si chiacchiera sulle scelte di Carlo Ancelotti, Ct della Seleçao.
Al microfono di TNT Sports, Silva ha detto di avere molto da dare e di aver parlato con l'allenatore con cui ha già lavorato in due club, ma ha sottolineato di non voler forzare la convocazione né creare problemi. Se il destino lo vorrà in campo, sarà pronto; altrimenti si allenerà e rimarrà in forma, perché il torneo è breve e ogni minuto conta.
Il difensore ha partecipato a quattro Mondiali (2010, 2014, 2018, 2022) con la Seleçao e vinto la Confederations Cup 2013 e la Copa America 2019. L'ultima apparizione iridata è stata Qatar 2022, dove partì da titolare nel gruppo guidato da Tite.
Silva ha aggiunto che la sua esperienza può essere preziosa non solo per l'allenatore ma anche per i compagni, offrendo leadership e stabilità nello spogliatoio. Non pretende nulla; si sente bene e resta disponibile se l'allenatore lo riterrà utile. La decisione finale, ha detto, è nelle mani di Dio e del fischio d'inizio.
“Se non sono convocato, non è la fine del mondo. Se sarò convocato, giocherò,” ha dichiarato il 41enne, che continua ad allenarsi con impegno e a mantenere una condizione fisica adeguata. Spera di contribuire come ha fatto in passato, ma non insegue promesse o privilegi.
In chiusura, Silva ha ricordato di aver disputato quattro Mondiali e di aver vinto con la Seleçao la Confederations Cup e la Copa America. Se Ancelotti si affiderà a lui, sarà disponibile; in caso contrario, non ci saranno rancori: la grinta del fuoriclasse resta intatta.
Riflessioni sul presente e sul futuro della Seleçao
Nel frattempo, l’allenamento prosegue e l’attenzione dei tifosi è rivolta alle scelte di Ancelotti per la squadra che affronterà la prossima Coppa del Mondo. Silva resta convinto che la forma fisica e la gestione della pressione siano chiavi per una stagione breve ma intensa.
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Punchline 1: A 41 anni Silva non corre dietro la convocazione: è la convocazione che corre dietro di lui.
Punchline 2: Se Ancelotti non lo chiama, pazienza: l'unica cosa che corre davvero sono i minuti di recupero.