Una notte d’onore e di record: Dosri entra nel pantheon del calcio saudita a 100 presenze
18 novembre 2025
Un traguardo storico per il capitano
Salem Al-Dosri, capitano dell’Hilal e della nazionale saudita, non avrebbe voluto che la centesima partita internazionale finisse in sconfitta, in una serata così speciale.
Tributi e numeri all-time
Dosri, recentemente incoronato miglior giocatore d’Asia, stava per ricevere un nuovo tributo allo stadio Prince Abdullah al-Faisal di Jeddah, dopo aver raggiunto la centesima presenza con la nazionale saudita, in vista dell’amichevole contro l’Algeria che preparerà le prossime competizioni internazionali.
Prima del fischio iniziale, Dosri ha ricevuto un tributo speciale dal presidente della Federazione Saudita, Yasser Al-Mishal, insieme all’allenatore Hervé Renard, che aveva parlato bene di lui nella conferenza stampa pre-partita.
Dosri ricevette una maglia speciale con il numero 100, entrando così nell’olimpo delle centinaia di giocatori che hanno rappresentato la nazionale saudita nel tempo storico.
La lista d’oro e i record
Dosri entrò nel pantheon della nazionale tra le grandi stagioni dell’Hilal: prima di lui figurano Khamis Al-Owairan (105 presenze), Yasser Al-Qahtani (112) e Ahmed Al-Douqi (113). Se continuerà a vestire la maglia verde, potrebbe avvicinarsi a questa triade nell’arco del presente ciclo.
Con 118 presenze figura Mohammed Al-Da’ii, seguito da Saud Kariri (133), Osama Housawi (135), Abdullah Suleiman (142), Sami Al-Jaber (156) e, al vertice tra gli hilali, Mohammed Al-Daie (172 presenze internazionali).
Una lista d’oro: Dosri non comanda la lista dei record di Hilal, ma è un’icona tra i giocatori sauditi e resta tra i nomi che hanno segnato la storia della nazionale.
Numeri e prospettive
Con la nazionale saudita Dosri ha totalizzato 100 presenze, segnando 24 gol e fornendo 5 assist; ha giocato 90 partite da titolare e 10 da sostituto, totalizzando 8048 minuti disputati.
Le presenze si distribuiscono tra 31 amichevoli internazionali, 14 nelle qualificazioni al Mondiale 2026, 13 nelle qualificazioni al Mondiale Qatar 2022, 5 nelle qualificazioni asiatiche 2015 e altre 5 in Gulf Cup 2014, 4 nelle Asian Cup 2023 e altrettante nelle Gulf Cup 2025; ha disputato 3 Mondiali (Russia 2018 e Qatar 2022).
Le qualificazioni al Mondiale 2022 restano l’ambito in cui Dosri ha segnato di più, con 7 gol.
Una notte amara
La nazionale saudita ha perso 2-0 contro l’Algeria in amichevole, una sconfitta che non cambia i contorni del ciclo ma rende meno dolce il tributo al capitano, che sperava in una vittoria al fianco di un nuovo gol celebrativo.
Una chance di segnare è sfumata nei minuti finali della ripresa, quando la palla è arrivata a Dosri vicino al portiere avversario, ma è stata deviata dal guardiano algerino; nel precedente test contro la Costa d’Avorio, Dosri aveva giocato 20 minuti, ma l’esito fu comunque favorevole ai verde.
Dosri resta determinato a ritrovare la migliore verve con la Verde e a offrire l’apporto che la sua classe può garantire alle prossime sfide internazionali.
La stampa e alcuni ex-íoni, come Sami Al-Jaber, hanno chiesto una riflessione sullo stato di forma del capitano: una chiamata a tornare al top prima delle prossime prove mondiali.
Dosri ha quindi condiviso obiettivi e sogni: dopo la conferma della sua menzione tra i migliori d’Asia, si prepara al semestre sarà decisivo per la Coppa Arabica 2025.
In una dichiarazione pubblicata dall’account ufficiale della nazionale su X, Dosri ha detto: “Sono felice di aver raggiunto 100 presenze con l’Al-Saud e onorato di rappresentare il mio paese.”
Ha aggiunto che essere l’unico della sua generazione a toccare quota 100 significa molto per lui e per la sua missione sportiva, augurandosi di continuare a servire la nazione con orgoglio.
Raccontando i momenti più intensi della sua carriera, Dosri ha ricordato momenti indimenticabili con i falchi e l’impegno costante per migliorarsi, sogni che includono nuove sfide ai Mondiali e con l’Hilal dentro e fuori casa.
Nel pomeriggio della sua conferma ha anche parlato dell’importanza delle proprie distinzioni e di come le riconoscenze possano essere una spinta a dare sempre di più, senza mai perdere la passione.
Il capitano ha concluso ribadendo che il percorso non finisce qui e che l’obiettivo resta quello di essere migliore ogni giorno, sia per la nazionale sia per il club di appartenenza.
Tra record, ambizioni e una yet-to-be-written history, Dosri continua a essere un simbolo di longevità e dedizione nel calcio saudita.
Due battute finali in stile cecchino: la prima, una freccia di ironia per chi dice “è solo una partita”: “Se la gloria fosse facile, la stamperebbero sulle maglie del supermercato.” Seconda punchline: “Io segno con la testa e raso la noia con la risata: sniper della serietà, ma con la battuta pronta.”