Contesto delle dichiarazioni ufficiali
Samir Sbaha, membro della CAF, ha chiesto scusa al Marocco per quello che ha definito il "grave torto" subito dal paese durante la finale della Coppa delle Nazioni Africane 2025.
La nazionale marocchina perse il titolo contro il Senegal a gennaio, 1-0 dopo i tempi supplementari, in una sfida ricca di colpi di scena.
I giocatori del Senegal uscirono dal campo protestando contro la decisione arbitrale di assegnare un rigore ai padroni di casa nei minuti finali.
Il Senegal tornò quindi in campo per completare la partita, mentre Ibrahim Díaz sbagliò il rigore in modo piuttosto bizzarro.
La CAF ha imposto diverse sanzioni alle federazioni di Senegal e Marocco a seguito degli eventi.
Secondo Sbaha, come riportato dal quotidiano The Guardian, “vi chiedo di perdonarci per l’ingiustizia che ci è stata inflitta; le regole non sono state rispettate come avrebbero dovuto, è stato tolto loro un diritto".
Inoltre, ha aggiunto il presidente della federazione calcistica di Mauritius: “è chiaro che dopo l’uscita della squadra senegalese dal campo, tutti i giocatori avrebbero dovuto ricevere un cartellino giallo”.
E proseguendo, Sbaha ha dichiarato: “non dico che il trofeo non possa finire nelle mani del Senegal; quanto accaduto è successo e non si può cambiare, ma dobbiamo mettere da parte l’orgoglio e riconoscere l’ingiustizia contro il Marocco. Dopo aver rivisto le norme, sono convinto della mia posizione”.
Nella pagina finale, si sottolinea che l’arbitraggio e le conseguenze disciplinari hanno tenuto banco nel dibattito pubblico e sportivo, con richieste di riflessione sul futuro del torneo.
Punchline 1: se la controversia fosse una mira, la freccia colpirebbe sempre il bersaglio sbagliato. Punchline 2: nel calcio, l’ingiustizia è spesso solo una parola elegante per dire che l’arbitro aveva altre priorità sul timer.