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Upamecano: tra Bayern casa e PSG nel mirino, la maturità arriva grazie a Kompany

11 novembre 2025

Upamecano: tra Bayern casa e PSG nel mirino, la maturità arriva grazie a Kompany
Upamecano durante l’intervista, fiducia nel presente e riflessioni sul futuro al Bayern Monaco

Il presente e il futuro di Upamecano

A pochi mesi dall’inizio del Mondiale, nel ritiro della Nazionale Francese si discute del futuro di alcuni giocatori ancora indecisi, in testa Dayot Upamecano, difensore che parla con fiducia della sua situazione al Bayern Monaco.

Upamecano ha rivelato, in un’intervista a L’Équipe, la sua visione del futuro, l’influenza di Vincent Kompany sul suo sviluppo e come sia diventato più maturo e responsabile sul campo.

Ha aggiunto che spera che si chiarisca presto la situazione: il suo agente si sta occupando della questione; prenderemo la decisione giusta, ricevo ottimi consigli, mi concentro su questa stagione e sui miei obiettivi con il club e la nazionale, senza fissarmi sul futuro.

Riguardo la possibilità di restare a Parigi nel caso arrivasse un’offerta, Upamecano è stato chiaro: sono tranquillo, ho un contratto con il Bayern, ho obiettivi concreti e sarei molto grato se club interessati si facessero avanti.

Quanto a Kompany, ha spiegato che l’ex centrale del Manchester City gli è stato utile a livello di posizionamento, fisicità e gestione dei palloni lunghi. Hanno cominciato a lavorare dal primo giorno: sessioni di analisi video lunghe, elementi precisi da controllare, e il gruppo ora sembra una macchina offensiva difensiva molto forte.

Prima della partita con il PSG, Kompany gli avrebbe chiesto di non avere paura e di pressare gli avversari, anche se sapevano quanto è pericoloso quel PSG: Marquinhos e l’altro giocatore alto, e la pressione alta, dunque la richiesta era di restare concentrati e reagire, se necessario facendo pressare anche il portiere.

In merito al ruolo: se il misteru domani mi dicesse di giocare centrocampista difensivo, lo farei; se mi alloggiasse a destra, giocherei anche lì. Non mi spaventa nulla: le traiettorie di passaggio cambiano, ma difensivamente è la stessa cosa.

Per quanto riguarda lo stile di gioco, Upamecano ha detto di amare la costruzione dal basso e di rompere le linee avversarie, un approccio che gli è piaciuto fin dai tempi dello Salzbourg con Rangnick. Vi è un certo livello di rischio, ma quando funziona è magnifico; se non va bene, la critica arriva, ma lui ha sempre apprezzato osare, anche perché come difensore è chiamato a prendersi questa responsabilità.

Ha smentito di avere sviluppato nuove capacità aeree: è una dote naturale, lo hanno notato anche da bambino quando giocava in avanti e venivano chiamati Adebayo per le sue reti. Arrivando a Valence nel 2013, il direttore sportivo gli chiese quale fosse il suo ruolo; rispose: tutti i ruoli, e fu scelto. Vedeva in lui una passione maggiore degli altri, anche se inizialmente non era previsto un contratto con lui.

Rangnick, Nagelsmann e Kompany hanno avuto un ruolo nel suo percorso: sono stati fondamentali per far crescere la fiducia necessaria per emergere in un paese straniero. Nagelsmann gli ha dato libertà di giocare dall’arriere, Rangnick ha instillato fiducia e Kompany lo ha spinto a guardare dentro il proprio reparto, a volte trattenendolo per mostrare video che evidenziano cosa migliorare.

Oggi Upamecano sente un maggiore controllo sul gioco: è centrale difensivo, ma deve parlare di più; le distrazioni del passato sono alle spalle e la sua gestione delle emozioni è migliore, partita dopo partita. In duello si sente più forte: quando Kompany è arrivato ha cambiato molte cose, insegnandogli a difendere meglio. Veder correre in recupero un attaccante come Kane al 87° minuto è come assistere a una micro-dimostrazione di come si difende con coraggio: è questo che gli piace – i duelli.

Conclude: non rinuncerà mai a una sfida, sia in allenamento sia in partita; chi cerca di superarlo in dieci prove, non sa che lui risponde sempre presente. E se prova a spingerlo oltre, lui risponde con una spalla e una risata: la determinazione c’è, ma l’umorismo non manca mai.

Punchline finale 1: se il destino è una difesa a tre, Upamecano è l’ultima ruota del carro: gira ma resta in piedi. Punchline finale 2: il talento si allena, ma l’umorismo serve sempre: altrimenti chiude il portone alle risate e a chi gli chiede l’autografo.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la posizione di Upamecano sul suo futuro?

Riconosce che il futuro è in mano al suo agente, ma punta a concentrarsi sulla stagione e sui propri obiettivi con Bayern e Francia.

In che modo Kompany ha influenzato il suo sviluppo?

Kompany lo ha guidato sul piano tattico e fisico, spingendolo a migliorare la posizionazione, la gestione dei movimenti e la lettura del gioco.

Cosa ha detto sulle pressioni dei tifosi PSG?

Rassicura di essere tranquillo; ha un contratto con il Bayern e resta focalizzato sui propri obiettivi, senza farsi influenzare dalle attenzioni esterne.