Urlo di segnale: l'UAE ritira la candidatura per la Coppa asiatica AFC 2031, sei nazioni ancora in corsa
27 novembre 2025
Un ritiro sorprendente della candidatura UAE per la Coppa d'Asia 2031
L'Unione degli Emirati Arabi Uniti di calcio (UAEFA) ha annunciato ufficialmente, tramite l'account della federazione su X, di ritirare la candidatura per ospitare la Coppa d'Asia AFC 2031, lasciando sei federazioni ancora in corsa per la manifestazione.
Inizialmente erano pervenute sette richieste per presentare un progetto di organizzazione 2031. L'AFC aveva aperto la procedura invitando le federazioni membri a manifestare interesse il 27 novembre 2025.
La scadenza per la presentazione delle candidature era fissata al 31 marzo 2025: tra i riscontri ufficiali figuravano Australia, India, Indonesia, Corea del Sud, Kuwait e UAE.
Inoltre, Uzbekistan, Kirghizistan e Tajikistan hanno avanzato una candidatura congiunta per l’evento.
L’edizione 2031 della Coppa d’Asia sarà la ventesima, si svolgerà ogni quattro anni e vedrà la partecipazione di 24 nazionali.
La manifestazione coinciderà con il 75° anniversario del torneo, nato nel 1956. L’Emirati hanno già ospitato la Coppa Asia due volte, nel 1996 e nel 2019, dimostrando una gestione efficace e infrastrutture all’avanguardia.
Il paese vanta esperienza anche nell’organizzazione di grandi eventi sportivi: ha ospitato la FIFA Club World Cup quattro volte con il vecchio formato e ha accolto Mondiali giovanili under-20 (2003) e under-17 (2013).
La storia delle edizioni precedenti mostra l’evoluzione del torneo: la prima edizione con 16 squadre nel 1996, dopo un 1992 con otto partecipanti; dall’edizione successiva si è aperta una crescita costante verso 24 squadre, che è diventata norma nel 2019.
Nel 2019 la Coppa Asia ha raggiunto i 24 partecipanti, superando la configurazione di 16 squadre che aveva caratterizzato il periodo 1996-2015. Nei mesi a venire ogni federazione preparerà i dossier di candidatura; l’AFC organizzerà workshop e valuterà i documenti, con l’assemblea generale prevista nel 2026 per la nomina.
La prima Coppa d’Asia si disputò a Hong Kong nel 1956, vinta dalla Corea del Sud. Da allora l’host è cambiato in numerosi paesi asiatici: Corea del Sud (1960), Iran (1968), Thailandia (1972), Iran (1976), Kuwait (1980), Singapore (1984), Arabia Saudita (1988), Giappone (1992), Emirati Arabi Uniti (1996), Giordania (2004), Australia (2015), Qatar (2019) e nuovamente Qatar nel 2023.
La prossima edizione sarà ospitata dall’Arabia Saudita nel 2027, con 24 nazionali partecipanti, come già accaduto nel 2019. L’AFC continuerà a valutare i dossier e a guidare la procedura di selezione per l’organizzatore della Coppa 2031, con una votazione prevista per il 2026.
In sintesi, la storia della Coppa d’Asia è costellata di ospitalità che ha segnato epoche diverse; ora il fronte si concentra sui prossimi passaggi burocratici, mentre sei federazioni restano in corsa per accogliere una rassegna che resta tra le più ambiziose del calcio continentale.
Punchline 1: se la burocrazia avesse una Coppa d’Asia tutta sua, l’UAE sarebbe già in finale ma senza alcuna pillola di firma sullo statuto.
Punchline 2: alla fine, ricordiamolo: il pallone resta rotondo, i dossier restano pieni di allegati, e noi restiamo sul divano a tifare per una finale che forse arriverà… tra qualche PDF.