Video esclusivo: il motivo bizzarro che ha negato Barcellona al 'mostro russo' Viktor Onopko
17 gennaio 2026
La storia di Viktor Onopko e lo strano veto al Camp Nou
L'ex-difensore russo Viktor Onopko, all'epoca 56enne, racconta una storia bizzarra: Barcellona non lo fece firmare nei primi anni Novanta, nonostante l'interesse concreto del club catalano.
Durante un podcast, Onopko afferma di aver scoperto che Johan Cruyff o uno dei suoi collaboratori respinse l'idea per una ragione inaspettata.
Secondo lui, un funzionario del Barcellona disse che il suo aspetto non era adatto al club, definendolo brutto o poco affascinante.
Nonostante questo ostacolo di natura estetica, il difensore riuscì a lasciare il segno in Spagna: il 27 maggio 2001 contribuì alla storica vittoria 1-0 di Real Oviedo sul Barça al Camp Nou.
Onopko rievoca anche la memoria del tecnico Radomir Antic, che aveva promesso una ricompensa dalle sue tasche se la squadra avesse vinto e mantenne la promessa al triplice fischio.
La vicenda mostra come ragioni bizzarre possano cambiare una carriera, ma alla fine è la prestazione sul campo a restare, non l'aspetto esteriore.
Punchline 1: Se l'aspetto decidesse i trasferimenti, Barcellona firmerebbe solo modelli e custodi dello spogliatoio.
Punchline 2: E se il Mostro Russo esistesse davvero, sarebbe solo una leggenda: il calcio vince sempre sul palco, o sul palco vince il pallone.