Vinicius accende la miccia nel Clasico: tra colpi di scena, scuse pubbliche e la calma di Alonso
31 ottobre 2025
La scintilla nello spogliatoio
La polemica è tornata a scaldare i corridoi del Real Madrid dopo la sfida contro il Barcellona, quando Vinicius Junior ha mostrato la sua rabbia per la sostituzione nel secondo tempo, una scena che ha sorpreso tifosi e osservatori.
Nonostante Vinicius avesse presentato delle scuse pubbliche il giorno seguente, le critiche non si sono placate e hanno toccato anche volti noti del calcio spagnolo, tra cui l’ex capitano dell’Atletico Madrid, Jabi Fernández, che ha attaccato l’atteggiamento del giocatore come fuori dalla disciplina del club.
In un’intervista a El Larguero, Jabi ha dichiarato: "Vinicius sta testando la pazienza di chi gli sta intorno ogni giorno; quanto accaduto contro il Barcellona era prevedibile. Ma la gestione di tali situazioni spetta all’allenatore, perché tutto va discusso nello spogliatoio, non davanti alle telecamere".
L’ex tecnico dei roji blanco ha aggiunto: "Se fossi io l’allenatore, avrei parlato con lui subito dopo la partita. Pubblicare un comunicato senza scuse personali al mister è inaccettabile e denota un egocentrismo eccessivo. Queste comportamenti non hanno posto nel calcio professionistico, soprattutto in un club come il Real Madrid".
Jabi ha anche descritto la dinamica tra disciplina e protagonismo come una sfida centrale per Alonso nel suo primo anno al Real Madrid: la pressione qui è molto maggiore rispetto a Leverkusen; il Real Madrid non è un club qualunque, eppure sembra gestire la situazione con prudenza finora.
Dettagli, dichiarazioni e una notte di tensione
La crisi è esplosa al 72° minuto della partita, quando Alonso ha deciso di sostituire Vinicius con Rodrygo. L’esito è stato un volto arrabbiato e una protesta udibile, con l’uscita dal terreno di gioco senza stringere la mano al mister o sedersi tra i convocati.
In uscita, la scena è stata accompagnata da una frase forte captata dalle telecamere: "Sono sempre io quello da sostituire! Meglio che me ne vada, lascerò il club!". L’episodio ha diviso i tifosi tra chi comprendeva l’impulso dello sprint della stella e chi lo ha visto come segno di mancanza di rispetto verso il nuovo tecnico.
Nel day after, Vinicius ha pubblicato una nota di scuse sui social: "Vorrei scusarmi con tutti i madridisti per la mia reazione quando sono stato sostituito nel Clasico. Come ho fatto durante l’allenamento odierno, mi scuso anche con i compagni, il club e il presidente. La mia competitività nasce dal mio amore per questo club e per ciò che rappresenta. Vi prometto di continuare a lottare per il Real Madrid fin dal primo giorno".
Nonostante la sincerità apparente, molti hanno ritenuto la scusa tardiva e non abbastanza diretta al mister, che è apparso contenuto e riflessivo di fronte all’episodio.
Durante El Chiringuito, emerse una ricostruzione diversa dei fatti: Alonso avrebbe impartito istruzioni a un membro dello staff affinché andasse a prendere Vinicius e gli facesse capire che, se non tornava in panchina, non avrebbe giocato molto in futuro. Secondo altre fonti, Vinicius sarebbe stato trovato in spogliatoio inizialmente riluttante a tornare, ma, dopo ripetuti sforzi e minacce velate da parte del tecnico, è tornato a sedere in panchina con una faccia sternuta.
Alonso ha poi parlato in conferenza stampa con grande calma, centrando l’attenzione sugli aspetti tecnici e sull’aver vinto una partita così importante. "Sono molto felice per i giocatori; hanno capito di poter vincere a questo livello. Il successo è meritato, anche se è arrivato forse non con piena continuità di gioco. Questo successo è fondamentale per il futuro".
Riguardo l’episodio di Vinicius, l’allenatore ha aggiunto: "Dall’incontro è emersa una serie di aspetti positivi, tra cui la performance di Vinicius stesso. Ne discuteremo internamente, ma non voglio perdere la concentrazione sugli obiettivi principali. Ogni giocatore ha una personalità diversa; lo chiariremo in squadra".
Nonostante le domande insistenti, Alonso ha rifiutato di entrare in ulteriori dettagli e ha ricordato che la tensione è normale in un Clasico: "Questo è normale, il Clasico porta sempre nervosismo e forti emozioni. L’importante è mantenere una competizione sana".
La crisi arriva in un momento delicato per il Real Madrid, che cerca di mantenere la vetta della Liga e di proseguire il cammino in Europa con stabilità. Pur con una storia di gestione di situazioni infuocate, il caso Vinicius riapre riflessioni sull’equilibrio tra maturità mentale e responsabilità di essere tra i migliori del club.
Punchline 1: Se il talento è una freccia, Alonso è l’arco: se non tieni la mira, finisci per ferirti da solo.
Punchline 2: E ricordate che nel calcio, come nella vita, la vera sostituzione non è in panchina ma nel cuore di chi resta a lavorare; lì sì che si decide la stagione.